Rapinata coppia nei pressi del lido Venere
CAPACCIO. Rapinata una coppietta in contrada Laura. L’episodio è avvenuto nella tarda serata di ieri. Sul posto, sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Agropoli, agli ordini del comandante Raffaele Annicchiarico, che sarebbero stati allertati da un parente dei due ragazzi. Al momento, sono in corso le indagini per individuare gli autori della rapina: secondo una prima testimonianza, rilasciata alle forze dell’ordine dalla coppia, potrebbe trattarsi di cittadini extracomunitari. I due fidanzati, entrambi 27enni e residenti a Trentinara, per il momento hanno fornito agli inquirenti una prima ricostruzione dei fatti ma, nelle prossime ore, saranno nuovamente ascoltati dai carabinieri per chiarire alcuni aspetti della vicenda. Stando a quanto appreso, i due giovani si erano appartati nei pressi del Lido Venere, che si trova in contrada Laura, quando all’improvviso sarebbero stati avvicinati da tre uomini armati ed a volto coperto. I rapinatori, dei quali uno impugnava un coltello mentre gli altri due avevano entrambi una pistola in pugno, avrebbero minacciato i ragazzi intimando loro di consegnare le chiavi dell’auto, portafogli, che contenevano circa 40 euro, e i cellulari. Una rapina attuata in tutta fretta dal momento che, appena in possesso dei pochi averi dei due giovani, i tre si sarebbero dileguati fuggendo a piedi piuttosto che con l’automobile, della quale avevano le chiavi.
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mercoledì 27 ottobre 2010
domenica 15 agosto 2010
CAPACCIO: ARRESTATO SPACCIATORE NORDAFRICANO CON 130 GRAMMI DI HASHISH
CAPACCIO: ARRESTATO SPACCIATORE NORDAFRICANO CON 130 GRAMMI DI HASHISH
I Carabinieri della Compagnia di Agropoli, nella serata di ieri, hanno tratto in arresto in flagranza di reato JABRANE Abderrahim, 54enne marocchino, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari della Stazione di Capaccio Scalo, nel corso di uno specifico servizio predisposto per contrastare il fenomeno di spaccio delle sostanze stupefacenti, hanno notato l’uomo assumere un atteggiamento particolarmente guardingo ogni volta che veniva avvicinato da un’autovettura. Dopo aver seguito con attenzione i suoi spostamenti, hanno deciso di entrare in azione controllandolo. Durante la perquisizione personale e locale, i militari hanno trovato una stecchetta di sostanza stupefacente del tipo hashish e, poco distante da lui, una busta contenente ulteriori quattro stecche della medesima sostanza. Alla successiva perquisizione veicolare, i Carabinieri hanno rinvenuto, occultato all’interno del filtro dell’aria, un panetto di hashish. Visti gli elementi a suo carico e contattato il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Salerno, JABRANE è stato tratto in arresto. La sostanza stupefacente, dal peso complessivo di circa 130 grammi, è stata posta sotto sequestro insieme alla somma di 240 euro, in banconote di vario taglio, ritenuta sicuro provento dell’attività illecita. Proseguono i controlli.
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I Carabinieri della Compagnia di Agropoli, nella serata di ieri, hanno tratto in arresto in flagranza di reato JABRANE Abderrahim, 54enne marocchino, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari della Stazione di Capaccio Scalo, nel corso di uno specifico servizio predisposto per contrastare il fenomeno di spaccio delle sostanze stupefacenti, hanno notato l’uomo assumere un atteggiamento particolarmente guardingo ogni volta che veniva avvicinato da un’autovettura. Dopo aver seguito con attenzione i suoi spostamenti, hanno deciso di entrare in azione controllandolo. Durante la perquisizione personale e locale, i militari hanno trovato una stecchetta di sostanza stupefacente del tipo hashish e, poco distante da lui, una busta contenente ulteriori quattro stecche della medesima sostanza. Alla successiva perquisizione veicolare, i Carabinieri hanno rinvenuto, occultato all’interno del filtro dell’aria, un panetto di hashish. Visti gli elementi a suo carico e contattato il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Salerno, JABRANE è stato tratto in arresto. La sostanza stupefacente, dal peso complessivo di circa 130 grammi, è stata posta sotto sequestro insieme alla somma di 240 euro, in banconote di vario taglio, ritenuta sicuro provento dell’attività illecita. Proseguono i controlli.
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sabato 8 maggio 2010
CAPACCIO: DUE MAROCCHINI PIZZICATI CON LA DROGA, ARRESTATI
Capaccio. Due marocchini pizzicati conm la droga, arrestati
I Carabinieri della Compagnia di Agropoli, nella serata di ieri, hanno tratto in arresto RABEH Mohamed e REMZAOUI Abderrazak, entrambi cittadini marocchini di 29 e 30 anni già conosciuti alle Forze di Polizia, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. I militari della Stazione di Capaccio Scalo, nel corso di uno specifico servizio predisposto per contrastare il fenomeno di spaccio delle sostanze stupefacenti, hanno notato i due aggirarsi per le vie di Gromola con un atteggiamento particolarmente guardingo. Dopo aver seguito i loro spostamenti, hanno deciso di entrare in azione controllandoli. Durante la perquisizione personale i militari hanno trovato oltre quaranta stecchette dal peso complessivo di circa 75 grammi di sostanza stupefacente verosimilmente tipo hashish anche la somma contante di 350 euro, in banconote di vario taglio, sicuro provento di spaccio. Visti gli elementi a loro carico e contattato il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Salerno, i due sono stati dichiarati in stato di arresto e tradotti presso la Casa Circondariale di Salerno Fuorni a disposizione dell’A.G. competente. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
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I Carabinieri della Compagnia di Agropoli, nella serata di ieri, hanno tratto in arresto RABEH Mohamed e REMZAOUI Abderrazak, entrambi cittadini marocchini di 29 e 30 anni già conosciuti alle Forze di Polizia, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. I militari della Stazione di Capaccio Scalo, nel corso di uno specifico servizio predisposto per contrastare il fenomeno di spaccio delle sostanze stupefacenti, hanno notato i due aggirarsi per le vie di Gromola con un atteggiamento particolarmente guardingo. Dopo aver seguito i loro spostamenti, hanno deciso di entrare in azione controllandoli. Durante la perquisizione personale i militari hanno trovato oltre quaranta stecchette dal peso complessivo di circa 75 grammi di sostanza stupefacente verosimilmente tipo hashish anche la somma contante di 350 euro, in banconote di vario taglio, sicuro provento di spaccio. Visti gli elementi a loro carico e contattato il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Salerno, i due sono stati dichiarati in stato di arresto e tradotti presso la Casa Circondariale di Salerno Fuorni a disposizione dell’A.G. competente. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
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lunedì 29 marzo 2010
MAGHREBINI ACCOLTELLANO CITTADINO RUSSO.
Capaccio: accoltellato cittadino russo, s'indaga
Ancora un grave episodio di violenza nella Piana del Sele. Una lite sfocia in una durissima colluttazione, spunta un coltello e un uomo viene ferito. Solo il caso vuole che il colpo che gli viene inferto non leda organi vitali. Sono da poco trascorse le ore 24 quando, nei pressi di un bar in località Licinella, a Capaccio Scalo, alcune persone che sembrano impegnate in una normale discussione iniziano improvvisamente ad urlare e poi a suonarsele di santa ragione. Ad avere la peggio è un cittadino russo che viene circondato da alcuni extracomunitari, probabilmente marocchini, e mentre cerca di difendersi, viene ferito con un’arma da taglio, probabilmente un coltello. Il colpo ricevuto all’addome e la copiosa perdita di sangue lo costringono ad allertare i soccorsi: l’uomo viene portato d’urgenza all’ospedale di Agropoli, ma per fortuna la ferita non è grave come parso inizialmente. Il russo se la cava con 7 giorni di prognosi, già in ospedale è stato ascoltato dai carabinieri che stanno indagando per chiarire la dinamica dei fatti, ma soprattutto le motivazioni che hanno spinto gli extracomunitari a colpirlo con una coltellata che solo per una questione di centimetri non gli è costata la vita.
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Ancora un grave episodio di violenza nella Piana del Sele. Una lite sfocia in una durissima colluttazione, spunta un coltello e un uomo viene ferito. Solo il caso vuole che il colpo che gli viene inferto non leda organi vitali. Sono da poco trascorse le ore 24 quando, nei pressi di un bar in località Licinella, a Capaccio Scalo, alcune persone che sembrano impegnate in una normale discussione iniziano improvvisamente ad urlare e poi a suonarsele di santa ragione. Ad avere la peggio è un cittadino russo che viene circondato da alcuni extracomunitari, probabilmente marocchini, e mentre cerca di difendersi, viene ferito con un’arma da taglio, probabilmente un coltello. Il colpo ricevuto all’addome e la copiosa perdita di sangue lo costringono ad allertare i soccorsi: l’uomo viene portato d’urgenza all’ospedale di Agropoli, ma per fortuna la ferita non è grave come parso inizialmente. Il russo se la cava con 7 giorni di prognosi, già in ospedale è stato ascoltato dai carabinieri che stanno indagando per chiarire la dinamica dei fatti, ma soprattutto le motivazioni che hanno spinto gli extracomunitari a colpirlo con una coltellata che solo per una questione di centimetri non gli è costata la vita.
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martedì 16 marzo 2010
UN UNICO NESSO: IMMIGRAZIONE-PROSTITUZIONE-NIGHT CLUB
IMMIGRAZIONE-PROSTITUZIONE-NIGHT CLUB
di Alfonso Angrisani (28 febbraio 2010)
La triste realtà dello sfruttamento della prostituzione di giovani donne proveniente dai Paesi Europa, è un fenomeno criminale su larga scala che genera notevoli profitti alle organizzazioni malavitose. Sul continente europeo si è delineata una suddivisione geografica del traffico, con paesi «fornitori» (Russia, Ucraina o Romania), paesi di transito (per lo più gli stati dell’ex Jugoslavia e l’Albania) e paesi destinatari (Italia, Germania, Francia). Il traffico è in continua espansione, le vittime sono ragazze con un’ età compresa dai 16- 33 anni costrette a vivere in condizioni disumane picchiate malvagiamente dai loro aguzzini, arrivate in Italia con il miraggio di un futuro migliore, ingannate comprate e rivendute tre o quattro volte durante il viaggio dalla loro città d’origine fino alla meta di arrivo ovvero l’ Italia. La nostra strada provinciale 175 meglio conosciuta come litoranea è frequentata di giorno e di notte da giovani ragazze, costrette a prostituirsi dai loro stessi connazionali, sotto il placet dei clan camorristici locali; suddetto traffico si è incrementato a partire dalla seconda metà degli anni 90. Negli ultimi tempi ha avuto battute di arresto grazie soprattutto al lavoro svolto nell’ultimo triennio da forze dell’ordine e grazie alla solerzia e diligenza tenuta da alcuni funzionari come l’attuale questore di Salerno Vincenzo Roca, impegnato in prima persona a debellare questo fenomeno che interessa maggiormente le strade della fascia costiera dei comuni di Pontecagnano Faiano, Battipaglia, Eboli e Capaccio; trattasi di un problema che non viene preso in considerazione neanche dalle amministrazioni locali, salve qualche eccezione. Emblematica è stata la posizione assunta dall’amministrazione comunale di Salerno nel contrastare la prostituzione per strada, argomento già trattato nell’articolo “I Caporali del Sesso”. Occorre ora da parte nostra focalizzare l’attenzione del lettore su un rapporto che intercorre tra immigrazione clandestina – prostituzione- e night club, un sottile filo che genera enormi ricavi alla Camorra ed alle mafie dell’est Europa. I luoghi interessati da questo genere di attività sono i tanti club disseminati lungo la provincia salernitana, in particolare nei comuni di Salerno, Pontecagnano Faiano, Battipaglia, Eboli Capaccio, Bellizzi, trattasi di luoghi ubicati nella stragrande maggioranza dei casi nelle strade secondarie poco frequentate. La manodopera ovvero le povere sfruttate, vengono ingaggiate sul territorio nazionale, sono povere disperate, che vivono in condizioni di irregolarità ( condizione difficile per trovare un lavoro ) le quali si affidano ad alcuni personaggi deputati a questo genere di attività che, dietro cospicue somme, fanno da mediatori, con i proprietari del locale adibito a questo genere d’ illeicità. I clienti vengono ingaggiati sia per il tramite di mezzi informatici, oppure su un giornale a distribuzione gratuita, che dietro messaggi all’apparenza legali: si paventa un gigantesco affare, il costo delle prestazioni può variare dai 100 ai 500 euro , spesso accompagnato da bevande alcoliche e da sostanze stupefacenti; la clientela solitamente è di ottima estrazione sociale, il più delle volte sono personaggi noti . E’una cosa indegna e disgustosa per un paese civile sapere che vi sono persone ancora soggette ad uno stato di semischiavitù. Un invito soprattutto alle associazioni di immigrati affinchè collaborino con le istituzioni per la tutela effettiva dei loro connazionali ed un appello ai vari amministratori locali a mostrare una sensibilità maggiore per questo problema, che infanga la nostra terra e non porta nessun tipo di giovamento alle gente perbene.
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ARRESTATI LATITANTI NORDAFRICANI SPACCIATORI
I Carabinieri della Compagnia di Eboli, nell’ambito di mirata attività tesa ad assicurare alla giustizia eventuali ricercati, la sera del 1° marzo 2009, ad Eboli, zona 167, intercettavano un’autovettura Ford Fiesta con a bordo due persone che alla vista dei Carabinieri effettuava una brusca inversione di marcia allontanandosi a forte velocità.I Carabinieri si lanciavano subito all’inseguimento dei fuggitivi raggiungendoli e bloccandoli sulla SS 19 in località Fontana del Fico, al confine con Battipaglia.In sede di identificazione emergeva che l’auto era condotta da Mohamed Abouri, marocchino, di 35 anni, clandestino, mentre al suo fianco sedeva il latitante Rachid Dakir, anch’esso marocchino, di 24 anni, ricercato perché colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa il 02 gennaio 2009, dal Giudice per le Indagini preliminari del tribunale di Mantova, per concorso in traffico e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e hashish.Nella circostanza i Carabinieri attivavano la procedura per l’espulsione nei confronti dell’autista.L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto alla casa circondariale di Salerno.
http://www.dentrosalerno.it/
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domenica 24 gennaio 2010
SPINETA DI BATTIPAGLIA: STANATO ACCAMPAMENTO DI ZINGARI SUL LITORALE
Sgomberato campo Rom a Spineta nei pressi delle spiaggia: dieci fermati
Dieci persone fermate e in fase di identificazione. È il bilancio di un blitz effettuato all’alba di stamani dai carabinieri in località Spineta di Battipaglia, che ha consentito di smantellare un accampamento rom nei pressi della spiaggia. Gli oltre 50 militari, diretti dal comandante del reparto operativo, tenente colonnello Francesco Merone, che si è avvalso anche dei carabinieri delle compagnie di Battipaglia ed Eboli, delle unità cinofile e di un elicottero del settimo nucleo di Pontecagnano, hanno provveduto a setacciare palmo a palmo l’accampamento, controllando autoveicoli, telefoni cellulari in possesso dei nomadi, le roulottes parcheggiate in riva al mare, la loro provenienza, ma soprattutto al recupero di refurtiva. L’operazione è ancora in corso e soltanto nella mattinata di domani si potranno conoscere gli esiti. Da quanto è trapelato i carabinieri avranno nelle prossime altri obiettivi da controllare sull’intero territorio provinciale, al fine di contrastare il fenomeno della clandestinità
www.cilentonotizie.it
Dieci persone fermate e in fase di identificazione. È il bilancio di un blitz effettuato all’alba di stamani dai carabinieri in località Spineta di Battipaglia, che ha consentito di smantellare un accampamento rom nei pressi della spiaggia. Gli oltre 50 militari, diretti dal comandante del reparto operativo, tenente colonnello Francesco Merone, che si è avvalso anche dei carabinieri delle compagnie di Battipaglia ed Eboli, delle unità cinofile e di un elicottero del settimo nucleo di Pontecagnano, hanno provveduto a setacciare palmo a palmo l’accampamento, controllando autoveicoli, telefoni cellulari in possesso dei nomadi, le roulottes parcheggiate in riva al mare, la loro provenienza, ma soprattutto al recupero di refurtiva. L’operazione è ancora in corso e soltanto nella mattinata di domani si potranno conoscere gli esiti. Da quanto è trapelato i carabinieri avranno nelle prossime altri obiettivi da controllare sull’intero territorio provinciale, al fine di contrastare il fenomeno della clandestinità
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BANDA DI ZINGARI DEPREDAVA E RUBAVA NELLA PIANA DELLA SELE
SGOMINATA BANDA DI ROM DEDITA A FURTI
Quattro cittadini rom arrestati, uno denunciato e al momento irreperibile. E' il bilancio di una operazione avviata ieri dai carabinieri del comando provinciale di Salerno sull'intero territorio e conclusasi nelle prime ore di questa mattina. L'operazione coordinata dal procuratore della repubblica di Salerno, Franco Roberti, ha visto l'impiego di una cinquantina di militari del reparto operativo, diretti dal tenente colonnello Francesco Merone, delle compagnie di Eboli e Battipaglia, delle unità cinofile e di un elicottero del nucleo di Pontecagnano. Numerose le perquisizioni effettuate nella zona del litorale a sud del capoluogo, dove spesso si concentrano nuclei di etnia rom. L'indagine èstata avviata nello scorso mese di ottobre, a seguito di numerosi furti nel capoluogo ed in provincia. L'attività di monitoraggio effettuata dai carabinieri ha consentito l'individuazione di un gruppo di rom che periodicamente si spostava da una zona all'altra della provincia, facendo coincidere il proprio spostamento con un aumento di furti ai danni di abitazioni e di esercizi commerciali. Il blitz di ieri mattina in località Spineta di Battipaglia, dove un campo rom sorgeva in prossimità della spiaggia, ha consentito ai militari di recuperare anche un'ingente refurtiva. Le quattro persone arrestate sono state trovate in possesso di numerosi arnesi che sarebbero stati utilizzati per compiere i furti e, da quanto è emerso dal lavoro investigativo, gli arrestati operavano soprattutto nel corso della notte, spostandosi con autovetture di risultate rubate. Le indagini proseguono per individuare altri responsabili.
22 Gennaio 2010
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giovedì 14 gennaio 2010
BATTIPAGLIA: ARRESTATO UN ALTRO ZINGARO PLURIPREGIUDICATO

Battipaglia: arrestato pluripregiudicato croato
Questa mattina a Battipaglia, nella zona litoranea,i carabinieri del nucleo radiomobile della locale compagnia, diretti dal luogotenente Andrea Di Donato, hanno arrestato il pluripregiudicato Mirko Ahmetovic ventiquattrenne croato senza fissa dimora, risultato inottemperante all’ordine di lasciare il territorio nazionale emesso dalla questura di Salerno il 17 marzo 2009.Il giovane è stato trattenuto nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo già fissato per domani.
Anna Mollo
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PONTECAGNANO : PRESO CLANDESTINO NIGERIANO MENTRE RUBAVA UN'AUTO
Pontecagnano: nigeriano arrestato per tentato furto
Nella tarda serata di ieri, nel centro abitato di Pontecagnano, i Carabinieri della locale Stazione, diretti dal Mar. Andrea Ciappina, hanno arrestato, nella flagranza dei reati di tentato furto aggravato e permanenza clandestina nel territorio nazionale, il cittadino nigeriano Evans OMOIWE di 28 anni. I militari, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno sorpreso l’extracomunitario mentre tentava di asportare un’ autovettura Honda Civic.L’uomo, vistosi scoperto, dopo alcuni metri percorsi alla guida dell’auto, ha tentato la fuga a piedi venendo bloccato arrestato. ll veicolo è stato restituito al proprietario.L’arrestato è trattenuto nelle camere di sicurezza della Stazione di Pontecagnano, in attesa del rito direttissimo già fissato dall’Autorità Giudiziaria.
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lunedì 4 gennaio 2010
BATTIPAGLIA: FERMATE DONNE ZINGARE IN PROCINTO DI RUBARE NEGLI APPARTAMENTI
Battipaglia. arrestate tre nomadi per tentato furto in appartamento
Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di questa Compagnia, hanno tratto arresto, nella flagranza del reato di tentato furto aggravato, le cittadine croate, senza fissa dimora, pluripregiudicate: PAVLOVIC Sauda, nata a Pirot (Croazia) il 20 luglio 1989; P. V. cl 1993; N. J. cl. 1995. Le tre, dal curriculum criminale di tutto rispetto a dispetto della giovanissima età (due di loro sono minorenni), a seguito di attivazione anonima pervenuta al 112 attestato presso questa centrale operativa, venivano individuate, bloccate ed arrestate da una pattuglia del Nucleo Radiomobile di questa Compagnia, diretto dal Luogotenente Andrea DI DONATO, proprio mentre stavano per forzare, servendosi di un arnese da scasso, la porta di ingresso di un appartamento sito nel centro di questa città. Le due minori sono state associate presso il Centro di Prima Accoglienza di Napoli Nisida, mentre la maggiorenne è trattenuta presso le camere di sicurezza di questa caserma in attesa del rito direttissimo già fissato dalle Autorità Giudiziarie. Dalle perquisizioni nei confronti delle arrestate sono saltati fuori numerosi arnesi da scasso, in particolare della schede in plastica utilizzare, con mano esperta, per aprire le porte di accesso degli appartamenti. Se non neutralizzate dai militari dell’Arma le tre avrebbero sicuramente portato a termine numerosi furti ai danni delle abitazioni della città.
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Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di questa Compagnia, hanno tratto arresto, nella flagranza del reato di tentato furto aggravato, le cittadine croate, senza fissa dimora, pluripregiudicate: PAVLOVIC Sauda, nata a Pirot (Croazia) il 20 luglio 1989; P. V. cl 1993; N. J. cl. 1995. Le tre, dal curriculum criminale di tutto rispetto a dispetto della giovanissima età (due di loro sono minorenni), a seguito di attivazione anonima pervenuta al 112 attestato presso questa centrale operativa, venivano individuate, bloccate ed arrestate da una pattuglia del Nucleo Radiomobile di questa Compagnia, diretto dal Luogotenente Andrea DI DONATO, proprio mentre stavano per forzare, servendosi di un arnese da scasso, la porta di ingresso di un appartamento sito nel centro di questa città. Le due minori sono state associate presso il Centro di Prima Accoglienza di Napoli Nisida, mentre la maggiorenne è trattenuta presso le camere di sicurezza di questa caserma in attesa del rito direttissimo già fissato dalle Autorità Giudiziarie. Dalle perquisizioni nei confronti delle arrestate sono saltati fuori numerosi arnesi da scasso, in particolare della schede in plastica utilizzare, con mano esperta, per aprire le porte di accesso degli appartamenti. Se non neutralizzate dai militari dell’Arma le tre avrebbero sicuramente portato a termine numerosi furti ai danni delle abitazioni della città.
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domenica 22 novembre 2009
IL CERCHIO SI STA PER CHIUDERE: PRESO ANCHE IL CAPO DEL CARTELLO NORDAFRICANO DI SAN NICOLA VARCO CHE MONOPOLIZZAVA IL TRAFFICO DI HASCISC NELLA PIANA
Catturato il capo della banda che spacciava e trafficava sostanze stupefacenti nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di San Nicola Varco
EBOLI: I Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – di Salerno hanno catturato il capo della banda che spacciava e trafficava sostanze stupefacenti nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di San Nicola Varco, sfuggito al blitz del 14 novembre u.s., allorché furono assicurati alla giustizia sei suoi connazionali per associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di droghe.
I Carabinieri della Compagnia di Eboli, diretta dal Ten.Col. Nobile Risi e coordinati dal Procuratore Capo della Repubblica di Salerno – Direzione Distrettuale Antimafia – dottor Franco Roberti, hanno assicurato alla giustizia anche il capo della banda degli extracomunitari che erano dediti allo spaccio e traffico di hashish nell’area degradata dell’ex mercato ortofrutticolo di San Nicola Varco di Eboli. Il ricercato, che si identifica in MORTAJIL El Bachir, di 29 anni, è stato localizzato in un cantiere nella frazione Mattinelle posto al confine tra i comuni di Eboli e di Campagna ed era al vertice del gruppo di spaccio e traffico di droghe. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Eboli, guidati dal Tenente Francesco Manna, la decorsa notte, previa cinturazione ed isolamento di sicurezza catturavano in prossimità del casolare rurale il ricercato che sottoponevano a fermo traducendolo nella casa circondariale di Salerno ove già sono ristretti sei suoi connazionali perché indiziati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish.
EBOLI: I Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – di Salerno hanno catturato il capo della banda che spacciava e trafficava sostanze stupefacenti nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di San Nicola Varco, sfuggito al blitz del 14 novembre u.s., allorché furono assicurati alla giustizia sei suoi connazionali per associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di droghe.
I Carabinieri della Compagnia di Eboli, diretta dal Ten.Col. Nobile Risi e coordinati dal Procuratore Capo della Repubblica di Salerno – Direzione Distrettuale Antimafia – dottor Franco Roberti, hanno assicurato alla giustizia anche il capo della banda degli extracomunitari che erano dediti allo spaccio e traffico di hashish nell’area degradata dell’ex mercato ortofrutticolo di San Nicola Varco di Eboli. Il ricercato, che si identifica in MORTAJIL El Bachir, di 29 anni, è stato localizzato in un cantiere nella frazione Mattinelle posto al confine tra i comuni di Eboli e di Campagna ed era al vertice del gruppo di spaccio e traffico di droghe. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Eboli, guidati dal Tenente Francesco Manna, la decorsa notte, previa cinturazione ed isolamento di sicurezza catturavano in prossimità del casolare rurale il ricercato che sottoponevano a fermo traducendolo nella casa circondariale di Salerno ove già sono ristretti sei suoi connazionali perché indiziati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish.
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giovedì 19 novembre 2009
S. NICOLA VARCO, CENTRO DELLO SPACCIO DI HASHISH GESTITO DAI NORDAFRICANI. I FALSI PROFETI DEL BUONISMO PSEUDOUMANITARIO SMENTITI DAI FATTI.
Droga nella Piana: sei arresti
• Sgominata una rete di spacciatori di hashish che operava tra i marocchini accampati nella struttura regionale sgomberata a San Nicola Varco. Sei sono gli extracomunitari assicurati alla giustizia. Un settimo, il capo dell’organizzazione, è riuscito a fuggire. • L’operazione antidroga denominata "Gold black", coordinata dalla Dda di Salerno, diretta dal Procuratore Franco Roberti, ha portato all’emissione di 4 ordini di fermi e 2 arresti in flagranza di spaccio, eseguiti dai carabinieri della compagnia di Eboli, diretta dal tenente colonnello Nobile Risi.
• Nella giornata di ieri i carabinieri hanno eseguito gli arresti di Abdel Mortachi, 25 anni, Azdine Makbor, 18, Nouredine El Moufid, 24, e Inb El Jalil El Mokhtar, 35. Tutti sono stati colpiti da un’ordinanza di misura cautelare in carcere per associazione a delinquere finalizzato all’acquisto, alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Della stessa organizzazione fanno parte anche Said Mortajil, 21 anni, e Mhammedi Ajdir, 23, che sabato sera sono stati arrestati in flagranza di spaccio dai carabinieri del nucleo operativo della locale compagnia, guidato dal tenente Francesco Manna. Said Mortajil e Inb El Jalil El Mokhtar erano giá stati arrestati in una precedente operazione dei carabinieri contro lo spaccio al minuto nel ghetto di San Nicola Varco.
• L’operazione "Gold black" è partita con l’arresto di un giovane pusher avvenuto a Campagna. In quell’occasione i carabinieri trovarono tracce e collegamenti dell’arrestato con uno spacciatore marocchino che operava a San Nicola Varco. Il nordafricano era organico al "clan" che faceva base proprio nella struttura regionale abbandonata e mai destinata alla sua funzione di mercato ortofrutticolo. I carabinieri in queste settimane hanno portato a termine lunghi appostamenti in zona, risalendo ai componenti dell’associazione a delinquere che aveva monopolizzato lo spaccio di hashish nella Piana e nei Picentini e smerciava etti di droga ogni fine settimana.
• Il cerchio delle indagini si è stretto così intorno al ghetto di San Nicola Varco. I carabinieri hanno a lungo monitorato l’area con appostamenti di giorno e di notte. Nel corso delle attivitá sono stati controllati numerosi assuntori di stupefacente che facevano rifornimento di hashish dagli spacciatori marocchini. I carabinieri hanno accertato anche il luogo dello spaccio. Lo scambio avveniva sul ponticello che sovrastata il canale di irrigazione che scorre sul perimetro dell’ex mercato. Lo spaccio era perlopiù diurno. Non più tardi delle 21. Dopo lo sgombero del campo dell’11 novembre, i pusher si erano spostati a Cioffi. Il loro riferimento era una roulotte. • Sabato notte l’ultimo arresto che ha accelerato i tempi di tutta l’operazione, con la decisione della Procura di emettere i provvedimenti di fermo.
Massimiliano Lanzotto
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• Sgominata una rete di spacciatori di hashish che operava tra i marocchini accampati nella struttura regionale sgomberata a San Nicola Varco. Sei sono gli extracomunitari assicurati alla giustizia. Un settimo, il capo dell’organizzazione, è riuscito a fuggire. • L’operazione antidroga denominata "Gold black", coordinata dalla Dda di Salerno, diretta dal Procuratore Franco Roberti, ha portato all’emissione di 4 ordini di fermi e 2 arresti in flagranza di spaccio, eseguiti dai carabinieri della compagnia di Eboli, diretta dal tenente colonnello Nobile Risi.
• Nella giornata di ieri i carabinieri hanno eseguito gli arresti di Abdel Mortachi, 25 anni, Azdine Makbor, 18, Nouredine El Moufid, 24, e Inb El Jalil El Mokhtar, 35. Tutti sono stati colpiti da un’ordinanza di misura cautelare in carcere per associazione a delinquere finalizzato all’acquisto, alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Della stessa organizzazione fanno parte anche Said Mortajil, 21 anni, e Mhammedi Ajdir, 23, che sabato sera sono stati arrestati in flagranza di spaccio dai carabinieri del nucleo operativo della locale compagnia, guidato dal tenente Francesco Manna. Said Mortajil e Inb El Jalil El Mokhtar erano giá stati arrestati in una precedente operazione dei carabinieri contro lo spaccio al minuto nel ghetto di San Nicola Varco.
• L’operazione "Gold black" è partita con l’arresto di un giovane pusher avvenuto a Campagna. In quell’occasione i carabinieri trovarono tracce e collegamenti dell’arrestato con uno spacciatore marocchino che operava a San Nicola Varco. Il nordafricano era organico al "clan" che faceva base proprio nella struttura regionale abbandonata e mai destinata alla sua funzione di mercato ortofrutticolo. I carabinieri in queste settimane hanno portato a termine lunghi appostamenti in zona, risalendo ai componenti dell’associazione a delinquere che aveva monopolizzato lo spaccio di hashish nella Piana e nei Picentini e smerciava etti di droga ogni fine settimana.
• Il cerchio delle indagini si è stretto così intorno al ghetto di San Nicola Varco. I carabinieri hanno a lungo monitorato l’area con appostamenti di giorno e di notte. Nel corso delle attivitá sono stati controllati numerosi assuntori di stupefacente che facevano rifornimento di hashish dagli spacciatori marocchini. I carabinieri hanno accertato anche il luogo dello spaccio. Lo scambio avveniva sul ponticello che sovrastata il canale di irrigazione che scorre sul perimetro dell’ex mercato. Lo spaccio era perlopiù diurno. Non più tardi delle 21. Dopo lo sgombero del campo dell’11 novembre, i pusher si erano spostati a Cioffi. Il loro riferimento era una roulotte. • Sabato notte l’ultimo arresto che ha accelerato i tempi di tutta l’operazione, con la decisione della Procura di emettere i provvedimenti di fermo.
Massimiliano Lanzotto
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mercoledì 4 novembre 2009
CAPACCIO: DUE MAROCCHINI FINGONO INVESTIMENTO E MINACCIANO CON PISTOLA UNA DONNA ITALIANA

CAPACCIO. DUE CITTADINI MAROCCHINI SIMULANO INCIDENTE STRADALE, ARRESTATI
DBIZA Mohamed e NAIM Lekbir, entrambi cittadini marocchini di 29 e 36 anni, sono stati tratti in arresto dai Carabinieri della Compagnia di Agropoli. Nel tardo pomeriggio di ieri, una donna, alla guida della propria autovettura, nel transitare in località Licinella di Capaccio, ha notato due cittadini marocchini che stavano attraversando la strada; improvvisamente, al suo passaggio, DBIZA Mohamed si è buttato per terra simulando di essere stato investito. La donna, scendendo dalla macchina per accertarsi delle condizioni dell’uomo, si è accorta che NAIM Lekbir celava, nella cintola dei pantaloni, una pistola. Notata la preoccupazione della donna, NAIM, mostrandole l’impugnatura dell’arma, la invitava a donare una somma in denaro a titolo risarcitorio per le per le ferite provocate al suo connazionale I Carabinieri della Compagnia di Agropoli, contatati dalla malcapitata, sono arrivati sul posto dopo pochi minuti. NAIM, alla vista dei militari, si è dato alla fuga, tentando di disfarsi della pistola gettandola in un cespuglio. Prontamente raggiunto, lo stesso ha cercato, senza successo, di eludere il controllo aggredendo gli operanti. L’arma, recuperata subito dopo, è risultata essere una pistola giocattolo priva del previsto tappo rosso. Sentito il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Salerno, entrambi sono stati tratti in arresto con l’accusa di tentata estorsione e resistenza a Pubblico Ufficiale e, espletate le formalità di rito, sono stato associati presso la Casa Circondariale di Salerno a disposizione dell’A.G. competente.
DBIZA Mohamed e NAIM Lekbir, entrambi cittadini marocchini di 29 e 36 anni, sono stati tratti in arresto dai Carabinieri della Compagnia di Agropoli. Nel tardo pomeriggio di ieri, una donna, alla guida della propria autovettura, nel transitare in località Licinella di Capaccio, ha notato due cittadini marocchini che stavano attraversando la strada; improvvisamente, al suo passaggio, DBIZA Mohamed si è buttato per terra simulando di essere stato investito. La donna, scendendo dalla macchina per accertarsi delle condizioni dell’uomo, si è accorta che NAIM Lekbir celava, nella cintola dei pantaloni, una pistola. Notata la preoccupazione della donna, NAIM, mostrandole l’impugnatura dell’arma, la invitava a donare una somma in denaro a titolo risarcitorio per le per le ferite provocate al suo connazionale I Carabinieri della Compagnia di Agropoli, contatati dalla malcapitata, sono arrivati sul posto dopo pochi minuti. NAIM, alla vista dei militari, si è dato alla fuga, tentando di disfarsi della pistola gettandola in un cespuglio. Prontamente raggiunto, lo stesso ha cercato, senza successo, di eludere il controllo aggredendo gli operanti. L’arma, recuperata subito dopo, è risultata essere una pistola giocattolo priva del previsto tappo rosso. Sentito il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Salerno, entrambi sono stati tratti in arresto con l’accusa di tentata estorsione e resistenza a Pubblico Ufficiale e, espletate le formalità di rito, sono stato associati presso la Casa Circondariale di Salerno a disposizione dell’A.G. competente.
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martedì 27 ottobre 2009
BATTIPAGLIA:MAGHREBINO FORZA POSTO DI BLOCCO E CERCA DI INVESTIRE UN CARABINIERE.
Battipaglia. arrestato extracomunitario che tenta di investire Carabiniere
Nella serata di ieri, a Battipaglia (SA), località litoranea, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia diretti dal S.Ten. Gianluca GIGLIO hanno arrestato, in flagranza di reato, CHATIBI Gaouad nato in Marocco il 1° giugno 1983, domiciliato in Eboli (SA), loc. Campolongo, responsabile di permanenza clandestina nel territorio nazionale nonché resistenza, violenza e lesioni a P.U.. I militari durante l’esecuzione di un posto di controllo intimavano l’alt ad un’Audi A4 autovettura con a bordo due individui, che eludevano il controllo e si davano alla fuga, non prima di aver tentato di investire il capo pattuglia che rovinava al suolo. L’auto veniva immediatamente inseguita e, vistisi raggiunti, il passeggero si dava alla fuga a piedi facendo perdere le proprie tracce nella pineta circostante, mentre il conducente veniva bloccato ed arrestato e l’autovettura sequestrata. L’arrestato privo di permesso di soggiorno, è trattenuto nelle camere di sicurezza di questa Caserma, in attesa del rito direttissimo già fissato dall’Autorità Giudiziaria.
www.12mesi.it
Nella serata di ieri, a Battipaglia (SA), località litoranea, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia diretti dal S.Ten. Gianluca GIGLIO hanno arrestato, in flagranza di reato, CHATIBI Gaouad nato in Marocco il 1° giugno 1983, domiciliato in Eboli (SA), loc. Campolongo, responsabile di permanenza clandestina nel territorio nazionale nonché resistenza, violenza e lesioni a P.U.. I militari durante l’esecuzione di un posto di controllo intimavano l’alt ad un’Audi A4 autovettura con a bordo due individui, che eludevano il controllo e si davano alla fuga, non prima di aver tentato di investire il capo pattuglia che rovinava al suolo. L’auto veniva immediatamente inseguita e, vistisi raggiunti, il passeggero si dava alla fuga a piedi facendo perdere le proprie tracce nella pineta circostante, mentre il conducente veniva bloccato ed arrestato e l’autovettura sequestrata. L’arrestato privo di permesso di soggiorno, è trattenuto nelle camere di sicurezza di questa Caserma, in attesa del rito direttissimo già fissato dall’Autorità Giudiziaria.
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mercoledì 21 ottobre 2009
BATTIPAGLIA: SNIDATA UN' ALTRA CASA D'APPUNTAMENTO CON PROSTITUTE EXTRACOMUNITARIE.
Scoperta dalla polizia casa d'appuntamento in pieno centro.
Imprenditori, professionisti e commercianti tutti benestanti e distinti. È questo l'identikit tipo degli uomini che frequentavano la casa hard di via Roma, ubicata a quattro passi dalla stazione e facilmente raggiungibile. Tra gli uomini identificati dalla polizia che da maggio sino a qualche giorno fa si sono recati nell'alcova c'erano anche commercianti e imprenditori provenienti da tutta la provincia di Salerno. Nelle settimane scorse il fenomeno dilagante delle case a luci rosse, sparse in tutta la città, era stato denunciato a chiare lettere anche dall'assessore comunale di Battipaglia, Gianluca Barile che aveva chiesto alle forze dell'ordine e alla polizia municipale di avviare specifici controlli. Ora, finalmente una casa hard ha chiuso i battenti ma in città ce ne sono altre. Addirittura le prostitute dopo essere contattate per telefono dai clienti li attendono in piazza Della Repubblica, in pieno centro, e poi insieme raggiungono le alcove. Non è escluso che nelle prossime ore vengano effettuate ulteriori operazioni anti prostituzione e vengano chiuse altre case hard. Gli investigatori, infatti, ritengono che le alcove aprono e chiudono i battenti in pochissimo tempo. Tutto per eludere i controlli. . blitz della squadra anticrimine del commissariato di Battipaglia, diretta dal vicequestore aggiunto Antonio Maione, è stato messo a segno tra sabato e domenica notte in un alloggio al terzo piano di uno stabile di via Roma, subito sequestrato. I poliziotti hanno fatto irruzione nella casa hard mentre un cliente usciva. Tra le luci soffuse in due stanze distinte, seminude hanno scoperto J.L. G., che oltre a gestire la casa d'appuntamento con il convivente si prostituiva e S.A. un'altra giovane prostituta dell'Ecuador. La casa è stata perquisita e nelle stanze, dove le due donne si intrattenevano con i clienti, sono stati rinvenuti due cestini con 3.000 euro subito sequestrati. In un'altra stanza c'erano due computer funzionanti collegati ad internet e una quindicina di telefonini. I telefonini, venivano utilizzati per fissare gli appuntamenti con i clienti. Ormai, in città dell'esistenza della casa d'appuntamento di via Roma si parlava da molto e il blitz della polizia era auspicato da più parti.
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martedì 29 settembre 2009
EBOLI:PRESO ENNESIMO SPACCIATORE NORDAFRICANO
- EBOLI (SALERNO), 27 SET - Un cittadino marocchino di 32 anni è stato arrestato a Eboli (salerno) dai carabinieri perché ricercato per spaccio di droga dallo scorso anno. L'uomo era tornato nel centro della Piana del Sele ed è stato sorpreso dai militari della locale compagnia, coordinati dal tenente colonnello Nobile Risi, mentre era in strada. Cercava di confondersi tra quanti stavano prendendo parte ai festeggiamenti per i santi patroni Cosma e Damiano.(ANSA).
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venerdì 11 settembre 2009
IL BINOMIO TRAFFICO DI DROGA - IMMIGRAZIONE NORDAFRICANA E' SEMPRE PIU' AVVALORATO DAI FATTI

ARRESTATO A BATTIPAGLIA PUSHER MAROCCHINO RICERCATO IN LOMBARDIA PER TRAFFICO DI DROGA
Più di mille gli episodi di spaccio di cui è accusato insieme ad altri connazionali
Blitz all’alba dei Carabinieri della stazione di Battipaglia per trarre in arresto un cittadino marocchino colpito da ordine di cattura emesso dal GIP del Tribunale di Voghera (Pavia).
L'operazione segue articolata attività di indagine (6 mesi) condotta dai Carabinieri della Compagnia di Voghera (Pv), che ha portato all’arresto di 5 marocchini facenti parte di un'agguerrita associazione che gestiva una fittissima rete di spaccio (coca e hashish) attiva nelle province di Pavia ed Alessandria. Più di mille gli episodi che vengono contestati agli arrestati, vorticoso il giro di affari (una dose di cocaina veniva venduta a 70 euro, indice anche dell’ottima qualità dello stupefacente).
Grazie al capillare lavoro dei Carabinieri di Battipaglia, che in questi giorni stanno eseguendo un certosino monitoraggio degli stranieri presenti sul territorio, è emerso che uno dei controllati era coinvolto e ricercato nell’ambito dell'indagine suddetta. Rapidi controlli hanno permesso di ricostruire la vera identità del marocchino, identificato per Abderrahim Amhalla, classe 1975, acciuffato mentre dormiva in una casa della litoranea di Battipaglia.
All’arrestato è stata notificata l’ordinanza del Tribunale di Voghera ed è stato condotto al carcere di Salerno. Sono in corso accertamenti per stabilire se Amhalla era arrivato a Battipaglia perché sentiva il fiato sul collo dei Carabinieri lombardi oppure per ricostituire nella città della piana del Sele una propria attività di spaccio. Al vaglio degli inquirenti anche la posizione del 63enne battipagliese che gli ha ceduto in fitto il piccolo appartamento.
FONTE: http://www.salernoinprima.it/
Più di mille gli episodi di spaccio di cui è accusato insieme ad altri connazionali
Blitz all’alba dei Carabinieri della stazione di Battipaglia per trarre in arresto un cittadino marocchino colpito da ordine di cattura emesso dal GIP del Tribunale di Voghera (Pavia).
L'operazione segue articolata attività di indagine (6 mesi) condotta dai Carabinieri della Compagnia di Voghera (Pv), che ha portato all’arresto di 5 marocchini facenti parte di un'agguerrita associazione che gestiva una fittissima rete di spaccio (coca e hashish) attiva nelle province di Pavia ed Alessandria. Più di mille gli episodi che vengono contestati agli arrestati, vorticoso il giro di affari (una dose di cocaina veniva venduta a 70 euro, indice anche dell’ottima qualità dello stupefacente).
Grazie al capillare lavoro dei Carabinieri di Battipaglia, che in questi giorni stanno eseguendo un certosino monitoraggio degli stranieri presenti sul territorio, è emerso che uno dei controllati era coinvolto e ricercato nell’ambito dell'indagine suddetta. Rapidi controlli hanno permesso di ricostruire la vera identità del marocchino, identificato per Abderrahim Amhalla, classe 1975, acciuffato mentre dormiva in una casa della litoranea di Battipaglia.
All’arrestato è stata notificata l’ordinanza del Tribunale di Voghera ed è stato condotto al carcere di Salerno. Sono in corso accertamenti per stabilire se Amhalla era arrivato a Battipaglia perché sentiva il fiato sul collo dei Carabinieri lombardi oppure per ricostituire nella città della piana del Sele una propria attività di spaccio. Al vaglio degli inquirenti anche la posizione del 63enne battipagliese che gli ha ceduto in fitto il piccolo appartamento.
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domenica 21 giugno 2009
MAROCCHINO ACCOLTELLA PROPRIO CONNAZIONALE NEI PRESSI DELL'ISLAMOPOLI DI SAN NICOLA VARCO
Un marocchino di 26 anni è stato accoltellato nella tarda serata di ieri a San Nicola varco di Eboli da un connazionale che s’è reso irreperibile. L’extracomunitario ha riportato una ferita all’addome ed è ancora ricoverato in Ospedale. Sull’accaduto indagano i Carabinieri che sono sulle tracce dell’aggressore. All’alba, invece, i militari di Battipaglia hanno controllato un furgone che trasportava 500 kg di pane in pessime condizioni igieniche. La merce è stata distrutta poiché inadatta al consumo, mentre il trasportatore è stato multato. I Carabinieri del Reparto Operativo di Salerno, infine, hanno arrestato ieri sera un marocchino già espulso dal territorio nazionale perché irregolare. I militari lo hanno sorpreso nella stazione ferroviaria del capoluogo.
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PERSANO: SVENTATO ENNESIMO FURTO DI CENTINAIA DI PANNELLI FOTOVOLTAICI COMPIUTO DALLA DELINQUENZA NORDAFRICANA
I Carabinieri della compagnia di Eboli hanno sventato un furto di pannelli solari alla Centrale Fotovoltaica dell’ENEL di Persano-Serre.
Nel corso della notte, i militari hanno rinvenuto e sequestrato nei pressi dell’impianto, un autocarro con 156 pannelli appena smontati dalla piattaforma, e un’auto. La refurtiva, del valore di circa 300mila euro è stata restituita. Identificati i 4 marocchini che alla vista delle pattuglie si sono dileguati nei campi. Per loro scatterà la denuncia per concorso in tentato furto e danneggiamento aggravato.
fonte: www.vocidalcilento.it
Nel corso della notte, i militari hanno rinvenuto e sequestrato nei pressi dell’impianto, un autocarro con 156 pannelli appena smontati dalla piattaforma, e un’auto. La refurtiva, del valore di circa 300mila euro è stata restituita. Identificati i 4 marocchini che alla vista delle pattuglie si sono dileguati nei campi. Per loro scatterà la denuncia per concorso in tentato furto e danneggiamento aggravato.
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