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sabato 30 ottobre 2010

BATTIPAGLIA: FORZA NUOVA, NO AL CENTRO POLIFUZIONALE PER IMMIGRATI.



Battipaglia: Forza Nuova, centro polifunzionale per immigrati

Il nucleo battipagliese di Forza Nuova ha organizzato per domani, venerdì 29 ottobre, dalle ore 18, presso il quartiere Sant’Anna, un volantinaggio sulla decisione della giunta Santomauro di realizzare in loco un centro Polifunzionale per immigrati.”La presenza di una struttura del genere nel pieno centro cittadino, – afferma il responsabile battipagliese di Forza Nuova Mario Pucciarelli – procurerebbe enormi disagi ai battipagliesi, e segnatamente, agli abitanti del quartiere S.Anna, dove essa verrebbe ubicata: popolandosi di tanti immigrati, buona parte dei quali clandestini, rischiamo di trasformare questo rione in un ricettacolo di degrado e di delinquenza, sommandosi così alle problematiche di sicurezza già esistenti in città; d’altra parte, siamo sicuri che il Centro Polifunzionale non sia in realtà una “foglia di fico” per sovrintendere occultamente all’insediamento di qualche moschea o centro culturale islamico? I locali dell’ipotetico Centro Polifunzionale che la Magistratura ha sottratto alla malavita per devolverli al Comune, andrebbero diversamente adoperati per la fornitura di servizi pubblici di rilevanza sociale e civica, dei quali la città è carente (biblioteche, punti ricreativi etc.)”.”Esistono – prosegue Pucciarelli – fabbisogni di estrema importanza per la popolazione di Battipaglia, ma la giunta di sinistra, ammantata delle sue insanabili fisime ideologiche antinazionali, ha pensato di impegnarsi allo scopo di risolvere solo i problemi degli immigrati stranieri, tralasciando nell’oblio e nell’abbandono i perenni disagi quotidiani che coinvolgono i nostri concittadini”.”Invitiamo i cittadini ad opporsi, senza cedimenti, al progetto “Passepartout” del Comune e – conclude Pucciarelli – a lottare per garantire un avvenire alla nostra Comunità di Destino”.

www.dentrosalerno.it

mercoledì 27 ottobre 2010

CAPACCIO: COPPIETTA RAPINATA DA EXTRACOMUNITARI

Rapinata coppia nei pressi del lido Venere

CAPACCIO. Rapinata una coppietta in contrada Laura. L’episodio è avvenuto nella tarda serata di ieri. Sul posto, sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Agropoli, agli ordini del comandante Raffaele Annicchiarico, che sarebbero stati allertati da un parente dei due ragazzi. Al momento, sono in corso le indagini per individuare gli autori della rapina: secondo una prima testimonianza, rilasciata alle forze dell’ordine dalla coppia, potrebbe trattarsi di cittadini extracomunitari. I due fidanzati, entrambi 27enni e residenti a Trentinara, per il momento hanno fornito agli inquirenti una prima ricostruzione dei fatti ma, nelle prossime ore, saranno nuovamente ascoltati dai carabinieri per chiarire alcuni aspetti della vicenda. Stando a quanto appreso, i due giovani si erano appartati nei pressi del Lido Venere, che si trova in contrada Laura, quando all’improvviso sarebbero stati avvicinati da tre uomini armati ed a volto coperto. I rapinatori, dei quali uno impugnava un coltello mentre gli altri due avevano entrambi una pistola in pugno, avrebbero minacciato i ragazzi intimando loro di consegnare le chiavi dell’auto, portafogli, che contenevano circa 40 euro, e i cellulari. Una rapina attuata in tutta fretta dal momento che, appena in possesso dei pochi averi dei due giovani, i tre si sarebbero dileguati fuggendo a piedi piuttosto che con l’automobile, della quale avevano le chiavi.

domenica 17 ottobre 2010

BATTIPAGLIA: IL COMUNE, COME NON MAI, ACCELERA I TEMPI PER IL CENTRO POLIFUNZIONALE PRO-IMMIGRATI


Centro immigrati nell'ex casa del boss

"Passepartout" è il suggestivo titolo del progetto avviato dal Comune di Battipaglia nell'intento di favorire l'integrazione sociale e l'inclusione degli immigrati extracomunitari e, al contempo, garantire sicurezza e legalità sul territorio. E per fornire una chiave universale, che possa aprire loro tutte le porte, si realizzerà un Centro Polifunzionale dove tutti coloro che sono regolarmente residenti a Battipaglia potranno ottenere una grande varietà di servizi ed informazioni. Particolarmente fiero del servizio che si andrà a fornire l'assessore alle politiche sociali, Francesco Della Corte: «Sarà un punto di riferimento importante ed il mezzo più opportuno per rimuovere pregiudizi sociali e, allo stesso tempo, favorire l'integrazione degli immigrati regolari offrendo loro tutto l'accompagnamento possibile». Per ora il progetto è alla prima fase, ma c'è già il parere favorevole della Prefettura. Anche perché «Passepartout» ha in sé un'altra novità. «Per la prima volta utilizziamo a Battipaglia un immobile requisito alla criminalità organizzata - spiega Della Corte - si tratta perciò di una doppia conquista, non solo l'integrazione sociale, ma anche di restituire alla cittadinanza e alla legalità i proventi di attività illegali». I locali in questione sono in via Giovanni Pascoli. Si tratta di tre grandi stanze di circa 100 metri quadrati, dove si potranno agevolmente svolgere tutte le attività del Centro. A preparare l'intero progetto di ristrutturazione dei locali è stato l'architetto Angelo Mirra, mentre l'articolazione dei servizi e l'indagine sui fabbisogni è stata condotta dall'Ufficio Povertà ed Immigrazione del settore servizi Sociali del Comune. Dopo una prima stesura l'elaborato è stato sottoposto al vaglio della Prefettura che ha chiesto qualche integrazione ed ha organizzato con il personale del Comune una sorta di laboratorio di confronto per verificare la fattibilità del progetto. Ora manca il parere definitivo della Autorità di Gestione del Pon. «Sono ottimista - dice l'Assessore - perché la valutazione positiva della Prefettura ci dà una percentuale di approvazione del finanziamento di oltre il 90%». Ad essere finanziati saranno i lavori di ristrutturazione dei locali e tutte le spese di informazione, pubblicità e sensibilizzazione relative al progetto. Resteranno invece a carico del Comune tutte le spese del personale e dell'organizzazione gestionale dei servizi. Proprio per questo parte dei dipendenti saranno del Comune, e parte proverranno dal Piano di Zona come ad esempio la figura del mediatore culturale che avrà in «Passepartout» un ruolo fondamentale. Oltre allo sportello di informazione, al quale ci si potrà rivolgere anche per capire come ottenere un documento, si fornirà supporto per la ricerca di lavoro, ma vi si svolgeranno anche tutta una serie di attività più squisitamente di socializzazione, quali attività sportive, ricreative, corsi di nutrizione, nonché assistenza socio-psicologica e apprendimento linguistico. Saranno perciò diverse le figure professionali da impiegarvi. «Proseguiremo ancor meglio nell'organizzazione - conclude l'Assessore Della Corte - quando avremo istituito la Consulta per l'Immigrazione, cosa che stiamo per fare. Sentiremo, infatti, le ragioni ed i bisogni di tutte le associazioni di immigrati presenti sul territorio. Vorrei poi dare atto al sindaco Santomauro della particolare vicinanza dimostrata nel portare avanti l'iter progettuale».

www.sfoglia.ilmattino.it

giovedì 7 ottobre 2010

BATTIPAGLIA: FINANZIAMENTI PER IL CENTRO POLIFUNZIONALE PER EXTRACOMUNITARI


Centro Polifunzionale per extracomunitari regolari, presentato il progetto
27/09/2010 - “Passepartout” è il nome del progetto del Settore Politiche Sociali, coordinato dall'Assessore al ramo, che mira a favorire l’integrazione nella comunità di cittadini immigrati regolari.
In sostanza si risponde con il piano comunale alle direttive del Programma Operativo Nazionale (PON), che prevede l’erogazione di finanziamenti per le “iniziative volte a favore dell’integrazione e dell’inclusione sociale della popolazione immigrata a rischio di emarginazione sociale ed economica”.
Il PON si articola su tre punti fondamentali : Sicurezza, Sviluppo e Legalità e si propone di migliorare le condizioni di sicurezza nelle Regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. “Da una analisi dei bisogni del nostro territorio è emersa la necessità di favorire l’integrazione sociale dei cittadini stranieri – spiega l’assessore Della Corte – Il Centro Polifunzionale potrà quindi essere certamente il “mezzo” più opportuno per rimuovere pregiudizi e allo stesso tempo promuovere servizi di accompagnamento per cittadini immigrati regolari”.
Da qui il progetto “Passepartout” (referente progettuale l’architetto Angelo Mirra) con la richiesta di finanziamento inoltrata alla Prefettura di Salerno e alla Segreteria Tecnica del PON.In questo ambito, i fondi concessi dall’Autorità di Gestione del Pon saranno utilizzati per finanziare opere di ristrutturazione, adeguamento e riqualificazione di immobili pubblici, da utilizzare per servizi di formazione, orientamento, accompagnamento al lavoro, mediazione culturale, assistenza socio-psicologica, apprendimento linguistico, attività ricreative.
UFFICIO STAMPA

FONTE: http://www.comune.battipaglia.sa.it/

domenica 15 agosto 2010

CAPACCIO: ARRESTATO SPACCIATORE NORDAFRICANO CON 130 GRAMMI DI HASHISH

CAPACCIO: ARRESTATO SPACCIATORE NORDAFRICANO CON 130 GRAMMI DI HASHISH
I Carabinieri della Compagnia di Agropoli, nella serata di ieri, hanno tratto in arresto in flagranza di reato JABRANE Abderrahim, 54enne marocchino, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari della Stazione di Capaccio Scalo, nel corso di uno specifico servizio predisposto per contrastare il fenomeno di spaccio delle sostanze stupefacenti, hanno notato l’uomo assumere un atteggiamento particolarmente guardingo ogni volta che veniva avvicinato da un’autovettura. Dopo aver seguito con attenzione i suoi spostamenti, hanno deciso di entrare in azione controllandolo. Durante la perquisizione personale e locale, i militari hanno trovato una stecchetta di sostanza stupefacente del tipo hashish e, poco distante da lui, una busta contenente ulteriori quattro stecche della medesima sostanza. Alla successiva perquisizione veicolare, i Carabinieri hanno rinvenuto, occultato all’interno del filtro dell’aria, un panetto di hashish. Visti gli elementi a suo carico e contattato il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Salerno, JABRANE è stato tratto in arresto. La sostanza stupefacente, dal peso complessivo di circa 130 grammi, è stata posta sotto sequestro insieme alla somma di 240 euro, in banconote di vario taglio, ritenuta sicuro provento dell’attività illecita. Proseguono i controlli.

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sabato 8 maggio 2010

CAPACCIO: DUE MAROCCHINI PIZZICATI CON LA DROGA, ARRESTATI

Capaccio. Due marocchini pizzicati conm la droga, arrestati


I Carabinieri della Compagnia di Agropoli, nella serata di ieri, hanno tratto in arresto RABEH Mohamed e REMZAOUI Abderrazak, entrambi cittadini marocchini di 29 e 30 anni già conosciuti alle Forze di Polizia, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. I militari della Stazione di Capaccio Scalo, nel corso di uno specifico servizio predisposto per contrastare il fenomeno di spaccio delle sostanze stupefacenti, hanno notato i due aggirarsi per le vie di Gromola con un atteggiamento particolarmente guardingo. Dopo aver seguito i loro spostamenti, hanno deciso di entrare in azione controllandoli. Durante la perquisizione personale i militari hanno trovato oltre quaranta stecchette dal peso complessivo di circa 75 grammi di sostanza stupefacente verosimilmente tipo hashish anche la somma contante di 350 euro, in banconote di vario taglio, sicuro provento di spaccio. Visti gli elementi a loro carico e contattato il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Salerno, i due sono stati dichiarati in stato di arresto e tradotti presso la Casa Circondariale di Salerno Fuorni a disposizione dell’A.G. competente. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

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lunedì 29 marzo 2010

MAGHREBINI ACCOLTELLANO CITTADINO RUSSO.

Capaccio: accoltellato cittadino russo, s'indaga

Ancora un grave episodio di violenza nella Piana del Sele. Una lite sfocia in una durissima colluttazione, spunta un coltello e un uomo viene ferito. Solo il caso vuole che il colpo che gli viene inferto non leda organi vitali. Sono da poco trascorse le ore 24 quando, nei pressi di un bar in località Licinella, a Capaccio Scalo, alcune persone che sembrano impegnate in una normale discussione iniziano improvvisamente ad urlare e poi a suonarsele di santa ragione. Ad avere la peggio è un cittadino russo che viene circondato da alcuni extracomunitari, probabilmente marocchini, e mentre cerca di difendersi, viene ferito con un’arma da taglio, probabilmente un coltello. Il colpo ricevuto all’addome e la copiosa perdita di sangue lo costringono ad allertare i soccorsi: l’uomo viene portato d’urgenza all’ospedale di Agropoli, ma per fortuna la ferita non è grave come parso inizialmente. Il russo se la cava con 7 giorni di prognosi, già in ospedale è stato ascoltato dai carabinieri che stanno indagando per chiarire la dinamica dei fatti, ma soprattutto le motivazioni che hanno spinto gli extracomunitari a colpirlo con una coltellata che solo per una questione di centimetri non gli è costata la vita.

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martedì 16 marzo 2010

UN UNICO NESSO: IMMIGRAZIONE-PROSTITUZIONE-NIGHT CLUB



IMMIGRAZIONE-PROSTITUZIONE-NIGHT CLUB

di Alfonso Angrisani (28 febbraio 2010)

La triste realtà dello sfruttamento della prostituzione di giovani donne proveniente dai Paesi Europa, è un fenomeno criminale su larga scala che genera notevoli profitti alle organizzazioni malavitose. Sul continente europeo si è delineata una suddivisione geografica del traffico, con paesi «fornitori» (Russia, Ucraina o Romania), paesi di transito (per lo più gli stati dell’ex Jugoslavia e l’Albania) e paesi destinatari (Italia, Germania, Francia). Il traffico è in continua espansione, le vittime sono ragazze con un’ età compresa dai 16- 33 anni costrette a vivere in condizioni disumane picchiate malvagiamente dai loro aguzzini, arrivate in Italia con il miraggio di un futuro migliore, ingannate comprate e rivendute tre o quattro volte durante il viaggio dalla loro città d’origine fino alla meta di arrivo ovvero l’ Italia. La nostra strada provinciale 175 meglio conosciuta come litoranea è frequentata di giorno e di notte da giovani ragazze, costrette a prostituirsi dai loro stessi connazionali, sotto il placet dei clan camorristici locali; suddetto traffico si è incrementato a partire dalla seconda metà degli anni 90. Negli ultimi tempi ha avuto battute di arresto grazie soprattutto al lavoro svolto nell’ultimo triennio da forze dell’ordine e grazie alla solerzia e diligenza tenuta da alcuni funzionari come l’attuale questore di Salerno Vincenzo Roca, impegnato in prima persona a debellare questo fenomeno che interessa maggiormente le strade della fascia costiera dei comuni di Pontecagnano Faiano, Battipaglia, Eboli e Capaccio; trattasi di un problema che non viene preso in considerazione neanche dalle amministrazioni locali, salve qualche eccezione. Emblematica è stata la posizione assunta dall’amministrazione comunale di Salerno nel contrastare la prostituzione per strada, argomento già trattato nell’articolo “I Caporali del Sesso”. Occorre ora da parte nostra focalizzare l’attenzione del lettore su un rapporto che intercorre tra immigrazione clandestina – prostituzione- e night club, un sottile filo che genera enormi ricavi alla Camorra ed alle mafie dell’est Europa. I luoghi interessati da questo genere di attività sono i tanti club disseminati lungo la provincia salernitana, in particolare nei comuni di Salerno, Pontecagnano Faiano, Battipaglia, Eboli Capaccio, Bellizzi, trattasi di luoghi ubicati nella stragrande maggioranza dei casi nelle strade secondarie poco frequentate. La manodopera ovvero le povere sfruttate, vengono ingaggiate sul territorio nazionale, sono povere disperate, che vivono in condizioni di irregolarità ( condizione difficile per trovare un lavoro ) le quali si affidano ad alcuni personaggi deputati a questo genere di attività che, dietro cospicue somme, fanno da mediatori, con i proprietari del locale adibito a questo genere d’ illeicità. I clienti vengono ingaggiati sia per il tramite di mezzi informatici, oppure su un giornale a distribuzione gratuita, che dietro messaggi all’apparenza legali: si paventa un gigantesco affare, il costo delle prestazioni può variare dai 100 ai 500 euro , spesso accompagnato da bevande alcoliche e da sostanze stupefacenti; la clientela solitamente è di ottima estrazione sociale, il più delle volte sono personaggi noti . E’una cosa indegna e disgustosa per un paese civile sapere che vi sono persone ancora soggette ad uno stato di semischiavitù. Un invito soprattutto alle associazioni di immigrati affinchè collaborino con le istituzioni per la tutela effettiva dei loro connazionali ed un appello ai vari amministratori locali a mostrare una sensibilità maggiore per questo problema, che infanga la nostra terra e non porta nessun tipo di giovamento alle gente perbene.



ARRESTATI LATITANTI NORDAFRICANI SPACCIATORI


Eboli: l’Arma insegue clandestini spacciatori

I Carabinieri della Compagnia di Eboli, nell’ambito di mirata attività tesa ad assicurare alla giustizia eventuali ricercati, la sera del 1° marzo 2009, ad Eboli, zona 167, intercettavano un’autovettura Ford Fiesta con a bordo due persone che alla vista dei Carabinieri effettuava una brusca inversione di marcia allontanandosi a forte velocità.I Carabinieri si lanciavano subito all’inseguimento dei fuggitivi raggiungendoli e bloccandoli sulla SS 19 in località Fontana del Fico, al confine con Battipaglia.In sede di identificazione emergeva che l’auto era condotta da Mohamed Abouri, marocchino, di 35 anni, clandestino, mentre al suo fianco sedeva il latitante Rachid Dakir, anch’esso marocchino, di 24 anni, ricercato perché colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa il 02 gennaio 2009, dal Giudice per le Indagini preliminari del tribunale di Mantova, per concorso in traffico e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e hashish.Nella circostanza i Carabinieri attivavano la procedura per l’espulsione nei confronti dell’autista.L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto alla casa circondariale di Salerno.

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domenica 24 gennaio 2010

BANDA DI ZINGARI DEPREDAVA E RUBAVA NELLA PIANA DELLA SELE


SGOMINATA BANDA DI ROM DEDITA A FURTI
Quattro cittadini rom arrestati, uno denunciato e al momento irreperibile. E' il bilancio di una operazione avviata ieri dai carabinieri del comando provinciale di Salerno sull'intero territorio e conclusasi nelle prime ore di questa mattina. L'operazione coordinata dal procuratore della repubblica di Salerno, Franco Roberti, ha visto l'impiego di una cinquantina di militari del reparto operativo, diretti dal tenente colonnello Francesco Merone, delle compagnie di Eboli e Battipaglia, delle unità cinofile e di un elicottero del nucleo di Pontecagnano. Numerose le perquisizioni effettuate nella zona del litorale a sud del capoluogo, dove spesso si concentrano nuclei di etnia rom. L'indagine èstata avviata nello scorso mese di ottobre, a seguito di numerosi furti nel capoluogo ed in provincia. L'attività di monitoraggio effettuata dai carabinieri ha consentito l'individuazione di un gruppo di rom che periodicamente si spostava da una zona all'altra della provincia, facendo coincidere il proprio spostamento con un aumento di furti ai danni di abitazioni e di esercizi commerciali. Il blitz di ieri mattina in località Spineta di Battipaglia, dove un campo rom sorgeva in prossimità della spiaggia, ha consentito ai militari di recuperare anche un'ingente refurtiva. Le quattro persone arrestate sono state trovate in possesso di numerosi arnesi che sarebbero stati utilizzati per compiere i furti e, da quanto è emerso dal lavoro investigativo, gli arrestati operavano soprattutto nel corso della notte, spostandosi con autovetture di risultate rubate. Le indagini proseguono per individuare altri responsabili.

22 Gennaio 2010


giovedì 14 gennaio 2010

EBOLI: NORDAFRICANI FUGGIASCHI DI SAN NICOLA VARCO OCCUPAVANO ABUSIVAMENTE EX STABILIMENTO APOF.




Apof: blitz anti irregolari nella Piana


Quindici le persone sgomberate dall'ex Apof di Eboli. Il blitz è stato portato a termine dai carabinieri della locale compagnia. Secondo quanto rilevato dagli uomini del tenente colonnello Nobile Risi gli extracomunitari di origini nordafricane avevano occupato abusivamente l'area dando vita ad un vero e proprio accampamento di fortuna. In seguito all'intervento, i nordafricani sono risultati tutti in regola con il permesso di soggiorno. Solo uno di loro è stato denunciato dalle forze dell'ordine per inosservanza a pregresso decreto di espulsione. L'uomo è stato tratto in arresto, mentre i suoi compagni sono stati tutti denunciati per invasione di suolo privato. Seconda operazione in poco più di una settimana nella Piana del Sele. Il blitz dell'Apof era stato anticipato da un'azione simile portata a termine nel complesso residenziale La Vela di Santa Cecilia da parte dei militari. Controlli che proseguono sin dallo sgombero del ghetto di San Nicola Varco. Da allora il territorio ha assistito ad una vera e propria diaspora. Chi, tra i migranti, non ha trovato riparo presso le strutture pubbliche messe a disposizione dalle istituzioni, sembra destinato a continuare a vagare in cerca di un tetto. Ieri nella Piana del Sele, inoltre, sono giunte anche le telecamere di RaiTre con l'intento di mettere a punto un parallelo tra le vicende di Rosarno, in Calabria, e quelle degli immigrati di San Nicola Varco. L'azione dei carabinieri, tornando alla cronaca locale, si è svolta, però, su due fronti. Mentre, infatti, i militari entravano nell'ex Apof, altre pattuglie rastrellavano la fascia costiera ebolitana rinvenendo un campo rom istallato su terreni di proprietà del demanio dello Stato. Una ventina tra roulottes, camper ed automobili al seguito. Nomadi già noti alle forze dell'ordine e che in passato avevano abitato proprio nel ghetto di San Nicola Varco al tempo in cui l'area dell'ex mercato ortofrutticolo voluto dalla Regione Campania - e mai avviato dopo la sua realizzazione - era stata occupata da famiglie rom ben presto giunte ai ferri corti con i nordafricani che man mano entravano la zona. In seguito all'operazione di ieri i capi famiglia nomadi sono stati denunciati dai carabinieri della compagnia di Eboli per occupazione abusiva di suolo demaniale. La loro posizione resta al vaglio delle forze dell'ordine e della magistratura.


BATTIPAGLIA: ARRESTATO UN ALTRO ZINGARO PLURIPREGIUDICATO


Battipaglia: arrestato pluripregiudicato croato
Questa mattina a Battipaglia, nella zona litoranea,i carabinieri del nucleo radiomobile della locale compagnia, diretti dal luogotenente Andrea Di Donato, hanno arrestato il pluripregiudicato Mirko Ahmetovic ventiquattrenne croato senza fissa dimora, risultato inottemperante all’ordine di lasciare il territorio nazionale emesso dalla questura di Salerno il 17 marzo 2009.Il giovane è stato trattenuto nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo già fissato per domani.

Anna Mollo



PONTECAGNANO : PRESO CLANDESTINO NIGERIANO MENTRE RUBAVA UN'AUTO


Pontecagnano: nigeriano arrestato per tentato furto


Nella tarda serata di ieri, nel centro abitato di Pontecagnano, i Carabinieri della locale Stazione, diretti dal Mar. Andrea Ciappina, hanno arrestato, nella flagranza dei reati di tentato furto aggravato e permanenza clandestina nel territorio nazionale, il cittadino nigeriano Evans OMOIWE di 28 anni. I militari, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno sorpreso l’extracomunitario mentre tentava di asportare un’ autovettura Honda Civic.L’uomo, vistosi scoperto, dopo alcuni metri percorsi alla guida dell’auto, ha tentato la fuga a piedi venendo bloccato arrestato. ll veicolo è stato restituito al proprietario.L’arrestato è trattenuto nelle camere di sicurezza della Stazione di Pontecagnano, in attesa del rito direttissimo già fissato dall’Autorità Giudiziaria.


domenica 10 gennaio 2010

CLANDESTINI NORDAFRICANI OCCUPANO ABUSIVAMENTE CASE NELLA PIANA

EBOLI: BLITZ ANTI IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, 13 DENUNCE ED UN ARRESTO

Operazione dei Carabinieri di Eboli nella Valle del Sele contro l'immigrazione clandestina. Decine di militari hanno setacciato il vasto territorio dell'entroterra ebolitano, spingendosi poi fino alla zona della litoranea. Nel mirino dei Carabinieri individuare la presenza di immigrati clandestini che dimorano tra le coltivazioni oppure occupano abusivamente anche edifici fatiscenti. I militari sono intervenuti nel Parco La Vela a S. Cecilia dove alcuni marocchini avevano occupato abusivamente due appartamenti. Dopo la denuncia della proprietà i Carabinieri della Compagnia di Eboli, diretti dal Tenente colonnello Nobile Risi, hanno provveduto allo sgombero dell'edificio. Nello stesso momento i militari sono intervenuti anche presso un agriturismo di Foce Sele dove un altro gruppo di cittadini extracomunitari, anche loro marocchini e clandestini, avevano occupato abusivamente alcuni locali. Il bilancio del doppio blitz conta ben 13 stranieri non comunitari e quindi senza permesso di soggiorno denunciati per concorso in occupazione di edificio privato. Uno di essi è stato arrestato perchè era già destinatario di un provvedimento d'espulsione. Una zona molto delicata quella dove operano i militari agli ordini del tenenete colonnello Risi. La conformazione del territorio favorisce l'utilizzo degli immigrati come manovalanza a buon mercato nelle campagna ma soprattutto da parte della criminalità organizzata. L'operazione dei carabinieri rientra nella prevista attività di monitoraggio contro il fenomeno dell'immigrazione clandestina e giunge dopo l'operazione di sgombero del centro di San Nicola Varco dove dimoravano tantissimi extracomunitari ma che nel giorno del blitz dello scorso dicembre fecero perdere le proprie tracce.

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lunedì 4 gennaio 2010

BATTIPAGLIA: FERMATE DONNE ZINGARE IN PROCINTO DI RUBARE NEGLI APPARTAMENTI



Battipaglia. arrestate tre nomadi per tentato furto in appartamento

Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di questa Compagnia, hanno tratto arresto, nella flagranza del reato di tentato furto aggravato, le cittadine croate, senza fissa dimora, pluripregiudicate:  PAVLOVIC Sauda, nata a Pirot (Croazia) il 20 luglio 1989;  P. V. cl 1993;  N. J. cl. 1995. Le tre, dal curriculum criminale di tutto rispetto a dispetto della giovanissima età (due di loro sono minorenni), a seguito di attivazione anonima pervenuta al 112 attestato presso questa centrale operativa, venivano individuate, bloccate ed arrestate da una pattuglia del Nucleo Radiomobile di questa Compagnia, diretto dal Luogotenente Andrea DI DONATO, proprio mentre stavano per forzare, servendosi di un arnese da scasso, la porta di ingresso di un appartamento sito nel centro di questa città. Le due minori sono state associate presso il Centro di Prima Accoglienza di Napoli Nisida, mentre la maggiorenne è trattenuta presso le camere di sicurezza di questa caserma in attesa del rito direttissimo già fissato dalle Autorità Giudiziarie. Dalle perquisizioni nei confronti delle arrestate sono saltati fuori numerosi arnesi da scasso, in particolare della schede in plastica utilizzare, con mano esperta, per aprire le porte di accesso degli appartamenti. Se non neutralizzate dai militari dell’Arma le tre avrebbero sicuramente portato a termine numerosi furti ai danni delle abitazioni della città.

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venerdì 11 dicembre 2009

IL NOSTRO ESERCITO SEMPRE PIU' MULTIETNICO


L’Esercito presenta il calendario 2010 all’insegna della multi etnicità delle Forze Armate

Presentato stamattina, presso la Sala Giunta della Provincia di Salerno, il CalendEsercito 2010, il calendario dell’Esercito italiano che, annualmente, mostra all’opinione pubblica uno spaccato della sua storia, della sua organizzazione, delle sue numerose attività, sia in Italia che all’estero. Quest’anno il calendario – che ha per titolo: “Soldati d’Italia, i nuovi volti di un esercito senza confini” – illustra le attività operative della Forza Armata attraverso i volti e le storie dei militari che ne fanno parte, tra i quali i cittadini italiani di nuova generazione: «Giovani di origine straniera da parte di uno o di entrambi i genitori naturali – ha chiarito il Colonnello Giuseppe De Simone, Capo Ufficio Reclutamento e Comunicazione del Comando Militare Esercito “Campania” – che hanno scelto di essere italiani e di prestare servizio nell’Esercito e rappresentano oltre 1500 soldati italiani di diversa provenienza etnica». Il filo conduttore del CalendEsercito, come ha spiegato il Colonnello Flavio Rizzo, Comandante del Centro Documentale di Salerno, «è quello della integrazione multietnica, che vede nell’Esercito un’istituzione consapevole e pronta ad educare e formare alla convivenza democratica; una Forza Armata efficiente e moderna, capace di operare in Patria ed in ogni area del globo terrestre, con tutto il suo personale, indipendentemente da diversità di etnia, cultura, religione». Un ringraziamento, infine, da parte di Adriano Bellacosa, Assessore al Patrimonio della Provincia di Salerno, a tutti gli uomini e le donne dell’Esercito «che giornalmente sacrificano la propria vita per la nostra sicurezza».


sabato 28 novembre 2009

SALERNO FUTURISTA: DIBATTITO "FENOMENO IMMIGRAZIONE: DALLA BOSSI-FINI AD OGGI" ALLA PROVINCIA

Si è svolta in serata la conferenza “Fenomeno immigrazione : dalla Bossi-Fini ad oggi”, organizzata dall’associazione culturale e di promozione sociale “Salerno Futurista- CasaPound Italia”.
Presso l’aula del consiglio provinciale di Palazzo Sant’Agostino, il dibattito è stato introdotto dal responsabile regionale della cultura Luca Lezzi, che ha rimarcato la differenza tra la sterile campagna mediatica e populista portata avanti da alcuni partiti in riferimento al tema dell’immigrazione e la voglia di fare chiarezza da parte dell’associazione culturale, partendo dalla cause di un fenomeno in costante espansione. I tre relatori : il consigliere provinciale Pdl Antonio Cammarota, il responsabile provinciale Ale-Ugl Rosario Peduto e il responsabile nazionale del Blocco studentesco Università Davide Di Stefano hanno accostato la questione dell’immigrazione alle tematiche lavorative, sociali ed inerenti alla sicurezza. Davide Di Stefano ha delineato l’impostazione che Cpi intende seguire a livello nazionale :”L’immigrazione non è un fenomeno spontaneo così come media e lobby vogliono farci credere. Gli immigrati rappresentano una risorsa per chi li sfrutta ma una condanna per l’Italia. In campo lavorativo – continua Di Stefano – gli immigrati sono dei veri e propri schiavi sottopagati per produrre merci scadenti a costi bassissimi. Di conseguenza le imprese nazionali richiedono lavoratori a basso costo (immigrati) per reggere l’urto della sleale concorrenza delle aziende straniere nel sistema economico globalizzato”. L’intervento del consigliere provinciale Cammarota si è basata maggiormente sui temi d’attualità che hanno riguardato nelle ultime settimane da vicino la provincia di Salerno. “E’ inaccettabile – afferma l’esponente provinciale del Popolo della libertà – la situazione che si è venuta a creare a San Nicola Varco, dove centinaia di immigrati, in prevalenza clandestini, si ritrovano a vagabondare dopo lo sgombero del “ghetto” di Eboli”. L’incontro si è concluso con le affermazioni del responsabile provinciale Ale-Ugl :”Non esistono lavori che gli italiani non vogliono più fare – ha chiarito Rosario Peduto – ma salari che gli italiani non possono più accettare”.

www.cronachesalerno.it

domenica 22 novembre 2009

IL CERCHIO SI STA PER CHIUDERE: PRESO ANCHE IL CAPO DEL CARTELLO NORDAFRICANO DI SAN NICOLA VARCO CHE MONOPOLIZZAVA IL TRAFFICO DI HASCISC NELLA PIANA



Catturato il capo della banda che spacciava e trafficava sostanze stupefacenti nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di San Nicola Varco

EBOLI: I Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – di Salerno hanno catturato il capo della banda che spacciava e trafficava sostanze stupefacenti nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di San Nicola Varco, sfuggito al blitz del 14 novembre u.s., allorché furono assicurati alla giustizia sei suoi connazionali per associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di droghe.
I Carabinieri della Compagnia di Eboli, diretta dal Ten.Col. Nobile Risi e coordinati dal Procuratore Capo della Repubblica di Salerno – Direzione Distrettuale Antimafia – dottor Franco Roberti, hanno assicurato alla giustizia anche il capo della banda degli extracomunitari che erano dediti allo spaccio e traffico di hashish nell’area degradata dell’ex mercato ortofrutticolo di San Nicola Varco di Eboli. Il ricercato, che si identifica in MORTAJIL El Bachir, di 29 anni, è stato localizzato in un cantiere nella frazione Mattinelle posto al confine tra i comuni di Eboli e di Campagna ed era al vertice del gruppo di spaccio e traffico di droghe. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Eboli, guidati dal Tenente Francesco Manna, la decorsa notte, previa cinturazione ed isolamento di sicurezza catturavano in prossimità del casolare rurale il ricercato che sottoponevano a fermo traducendolo nella casa circondariale di Salerno ove già sono ristretti sei suoi connazionali perché indiziati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish.




giovedì 19 novembre 2009

S. NICOLA VARCO, CENTRO DELLO SPACCIO DI HASHISH GESTITO DAI NORDAFRICANI. I FALSI PROFETI DEL BUONISMO PSEUDOUMANITARIO SMENTITI DAI FATTI.

Droga nella Piana: sei arresti

• Sgominata una rete di spacciatori di hashish che operava tra i marocchini accampati nella struttura regionale sgomberata a San Nicola Varco. Sei sono gli extracomunitari assicurati alla giustizia. Un settimo, il capo dell’organizzazione, è riuscito a fuggire. • L’operazione antidroga denominata "Gold black", coordinata dalla Dda di Salerno, diretta dal Procuratore Franco Roberti, ha portato all’emissione di 4 ordini di fermi e 2 arresti in flagranza di spaccio, eseguiti dai carabinieri della compagnia di Eboli, diretta dal tenente colonnello Nobile Risi.
• Nella giornata di ieri i carabinieri hanno eseguito gli arresti di Abdel Mortachi, 25 anni, Azdine Makbor, 18, Nouredine El Moufid, 24, e Inb El Jalil El Mokhtar, 35. Tutti sono stati colpiti da un’ordinanza di misura cautelare in carcere per associazione a delinquere finalizzato all’acquisto, alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Della stessa organizzazione fanno parte anche Said Mortajil, 21 anni, e Mhammedi Ajdir, 23, che sabato sera sono stati arrestati in flagranza di spaccio dai carabinieri del nucleo operativo della locale compagnia, guidato dal tenente Francesco Manna. Said Mortajil e Inb El Jalil El Mokhtar erano giá stati arrestati in una precedente operazione dei carabinieri contro lo spaccio al minuto nel ghetto di San Nicola Varco.
• L’operazione "Gold black" è partita con l’arresto di un giovane pusher avvenuto a Campagna. In quell’occasione i carabinieri trovarono tracce e collegamenti dell’arrestato con uno spacciatore marocchino che operava a San Nicola Varco. Il nordafricano era organico al "clan" che faceva base proprio nella struttura regionale abbandonata e mai destinata alla sua funzione di mercato ortofrutticolo. I carabinieri in queste settimane hanno portato a termine lunghi appostamenti in zona, risalendo ai componenti dell’associazione a delinquere che aveva monopolizzato lo spaccio di hashish nella Piana e nei Picentini e smerciava etti di droga ogni fine settimana.
• Il cerchio delle indagini si è stretto così intorno al ghetto di San Nicola Varco. I carabinieri hanno a lungo monitorato l’area con appostamenti di giorno e di notte. Nel corso delle attivitá sono stati controllati numerosi assuntori di stupefacente che facevano rifornimento di hashish dagli spacciatori marocchini. I carabinieri hanno accertato anche il luogo dello spaccio. Lo scambio avveniva sul ponticello che sovrastata il canale di irrigazione che scorre sul perimetro dell’ex mercato. Lo spaccio era perlopiù diurno. Non più tardi delle 21. Dopo lo sgombero del campo dell’11 novembre, i pusher si erano spostati a Cioffi. Il loro riferimento era una roulotte. • Sabato notte l’ultimo arresto che ha accelerato i tempi di tutta l’operazione, con la decisione della Procura di emettere i provvedimenti di fermo.
Massimiliano Lanzotto

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giovedì 12 novembre 2009

SGOMBERATO IL TUGURIO ISLAMICO DI SAN NICOLA VARCO, MA I CLANDESTINI NORDAFRICANI NON VENGONO ARRESTATI E SI DISSEMINANO NELLA PIANA


IMMIGRATI SGOMBERATI DAL CENTRO DI SAN NICOLA VARCO A EBOLI
Il sindaco di Eboli: "Era un problema che andava affrontato, qui a san Nicola Varco c'era una vera e propria emergenza ambientale con disastro igienico sanitario"
Oltre 200 uomini, tra polizia, carabinieri e Guardia di Finanza, hanno iniziato perquisizioni e controlli nell'area di San Nicola Varco di Eboli dove vivono quasi 800 nordafricani, per lo più marocchini. L'operazione di stamani si inquadra nel provvedimento di sequestro dell'area, disposto dalla magistratura salernitana per motivi di igiene e sanità pubblica. Nel corso dell'operazione si sono effettuate perquisizioni e controlli nell'intera area di 14 ettari di terreno che la Regione Campania ha trasferito al ministero dell'Agricoltura. "Era un problema che andava affrontato, qui a san Nicola Varco c'era una vera e propria emergenza ambientale con disastro igienico sanitario". E' quanto ha affermato il sindaco di Eboli Martino Melchionda, che stamani è stato presente allo sgombero da parte di polizia, carabinieri e guardia di finanza. "In passato abbiamo dato sostegno affinché gli extracomunitari potessero rientrare in patria, attraverso la Regione Campania e l'Oim (organizzazione internazionale migrazioni), ora siamo pronti come amministrazione comunale e a dare una mano agli extracomunutari regolari attraverso anche soluzioni alloggiative temporanee", ha proseguito il sindaco. "E' un intervento inaccettabile. E' la vergogna di questo Paese". E' quanto ha affermato il segretario regionale della Cgil Michele Gravano, anche lui stamani a San Nicola Varco assieme ai vertici sindacali della provincia di Salerno. "Da ieri eravamo stati allertati che qualcosa sarebbe successo questa mattina. Vogliamo auspicare - aggiunge - che a questo punto i sindaci dei territori vicini ad Eboli possano intervenire per dare assistenza ai tanti immigrati che da questa mattina all'alba hanno lasciato San Nicola Varco per andare a lavorare i campi". Gravano risponde che "l'economia di queste zone si basa su queste persone. E' questa l'amara realtà" a chi gli chiede della presenza di immigrati senza permesso di soggiorno.
IL COMUNICATO DEL SINDACO DI EBOLI
Nessuna valutazione sul piano delle decisioni giudiziarie, ma grande disponibilità agli interventi umanitari. Il Sindaco di Eboli, Martino Melchionda, accorso a San Nicola varco dove in mattinata è partita l’operazione sgombero e sequestro dell’area occupata dagli immigrati extracomunitari, ha così commentato la vicenda. «Rispettiamo la decisione assunta autonomamente dalla procura della repubblica. Un intervento, in ogni caso, che va nella direzione di tutelare innanzitutto coloro che vivono in questa area di proprietà della Regione Campania, dove le condizioni igieniche erano diventate drammatiche. Si tratta, comunque, di una decisione in linea con l’intesa dello scorso maggio tra Regione Campania, Prefettura di Salerno e Comune di Eboli che punta a liberare totalmente l’area per il prossimo 31 dicembre, in modo da salvaguardare la salute di chi per anni ha dimorato a San Nicola Varco in terribili condizioni igienico-sanitarie e mettere la zona a disposizione degli importanti progetti di sviluppo del territorio». Melchionda poi dichiara la disponibilità di Eboli ad intervenire sulle emergenze che si aprono a San Nicola Varco. «Da tempo, in sintonia con l’OIM, abbiamo avviato il programma di rientro assistito, con decine di immigrati che hanno accolto il nostro impegno, usufruendo dei benefici per coloro che optano per il rientro in patria. Già in mattinata abbiamo allertato tutte le nostre strutture sociali, in modo da farci trovare pronti alle eventuali chiamate del coordinamento della prefettura di Salerno per intervenire nelle situazioni più difficili».