Sgomberato campo Rom a Spineta nei pressi delle spiaggia: dieci fermati
Dieci persone fermate e in fase di identificazione. È il bilancio di un blitz effettuato all’alba di stamani dai carabinieri in località Spineta di Battipaglia, che ha consentito di smantellare un accampamento rom nei pressi della spiaggia. Gli oltre 50 militari, diretti dal comandante del reparto operativo, tenente colonnello Francesco Merone, che si è avvalso anche dei carabinieri delle compagnie di Battipaglia ed Eboli, delle unità cinofile e di un elicottero del settimo nucleo di Pontecagnano, hanno provveduto a setacciare palmo a palmo l’accampamento, controllando autoveicoli, telefoni cellulari in possesso dei nomadi, le roulottes parcheggiate in riva al mare, la loro provenienza, ma soprattutto al recupero di refurtiva. L’operazione è ancora in corso e soltanto nella mattinata di domani si potranno conoscere gli esiti. Da quanto è trapelato i carabinieri avranno nelle prossime altri obiettivi da controllare sull’intero territorio provinciale, al fine di contrastare il fenomeno della clandestinità
www.cilentonotizie.it
Visualizzazione post con etichetta Rumeni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rumeni. Mostra tutti i post
domenica 24 gennaio 2010
domenica 29 novembre 2009
CAPACCIO: RUMENO UBRIACO PROVOCA INCIDENTE AUTO, 3 FERITI
Capaccio. Rumeno ubriaco provoca incidente d'auto, tre feriti Giovedì pomeriggio in via Procuzzi
Il suo tasso alcolemico era cinque volte superiore a quanto previsto dai parametri di legge. Un rumeno di 43 anni, giovedì pomeriggio ha provocato un incidente che, oltre alla sua, ha coinvolto altre due automobili. In tre, lui compreso, sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari, per fortuna nessuno è rimasto ferito in maniera grave. P.L., 43 anni, cittadino rumeno residente a Capaccio, successivamente è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Salerno per guida in stato di ebbrezza. L’incidente è avvenuto giovedì pomeriggio intorno alle 19 in via Procuzzi, strada di collegamento tra Capaccio Scalo e Gromola. Il rumeno, alla guida di una Ford Fiesta, procedeva verso Capaccio Scalo. Dietro la sua automobile viaggiava una Renault Clio con a bordo padre e figlia. Dalla parte opposta proveniva una Mercedes. Secondo una prima ricostruzione della dinamica dell’incidente, l’autista della Mercedes avrebbe visto la Ford invadere la sua corsia e avrebbe cercato invano di evitarla. Le due automobili si sono toccate in un fianco. Poi la Mercedes è finita contro la Clio. Padre e figlia se la sono cavata rispettivamente con 15 e 10 giorni di prognosi. Il rumeno, portato all’ospedale di Vallo della Lucania, ha riportato ferite guaribili in 25 giorni. Solomqualche escoriazione, infine, per l’uomo alla guida della Mercdes.Sul posto per i rilievi del caso si sono portati i carabinieri della stazione di Capaccio
Scalo.
http://www.paestum.it/
Il suo tasso alcolemico era cinque volte superiore a quanto previsto dai parametri di legge. Un rumeno di 43 anni, giovedì pomeriggio ha provocato un incidente che, oltre alla sua, ha coinvolto altre due automobili. In tre, lui compreso, sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari, per fortuna nessuno è rimasto ferito in maniera grave. P.L., 43 anni, cittadino rumeno residente a Capaccio, successivamente è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Salerno per guida in stato di ebbrezza. L’incidente è avvenuto giovedì pomeriggio intorno alle 19 in via Procuzzi, strada di collegamento tra Capaccio Scalo e Gromola. Il rumeno, alla guida di una Ford Fiesta, procedeva verso Capaccio Scalo. Dietro la sua automobile viaggiava una Renault Clio con a bordo padre e figlia. Dalla parte opposta proveniva una Mercedes. Secondo una prima ricostruzione della dinamica dell’incidente, l’autista della Mercedes avrebbe visto la Ford invadere la sua corsia e avrebbe cercato invano di evitarla. Le due automobili si sono toccate in un fianco. Poi la Mercedes è finita contro la Clio. Padre e figlia se la sono cavata rispettivamente con 15 e 10 giorni di prognosi. Il rumeno, portato all’ospedale di Vallo della Lucania, ha riportato ferite guaribili in 25 giorni. Solomqualche escoriazione, infine, per l’uomo alla guida della Mercdes.Sul posto per i rilievi del caso si sono portati i carabinieri della stazione di Capaccio
Scalo.
http://www.paestum.it/
Etichette:
Capaccio,
Illegalità,
Rumeni,
San Nicola Varco
domenica 7 giugno 2009
CAPACCIO SCALO. RUMENO ACCOLTELLA CON FEROCIA LA CONVIVENTE PER GELOSIA. ARRESTATO DAI CARABINIERI
Nella tarda serata del 6 giugno 2009, i Carabinieri della Stazione di Capaccio Scalo e del Nucleo Operativo e Radiomobile di questa Compagnia hanno arrestato per duplice tentato omicidio Petrica Ion TINCA, ventisettenne cittadino rumeno, domiciliato a Capaccio Scalo, il quale, qualche ora prima, mentre si trovava all’interno della propria abitazione, al termine di una furibonda lite scaturita per motivi di gelosia, ha impugnano un coltello da cucina e con selvaggia e cinica determinazione ha inferto diciassette coltellate alla sua convivente, C. S., ventottenne, sua connazionale, ricoverata in prognosi riservata presso l’ospedale di Agropoli a seguito delle lesioni riportate nonché ad un conoscente della coppia, B. C., cinquantaduenne da Capaccio Scalo intervenuto in difesa della donna che ha riportato una lieve ferita. L’aggressore, successivamente, dopo essersi reso conto della gravità dell’accaduto e, nella convinzione di avere ucciso la sua convivente, si è auto inferto due coltellate al torace per le quali è stato ricoverato presso l’ospedale di Battipaglia ove attualmente è piantonato dai Carabinieri. Il coltello utilizzato dall’aggressore è stato sequestrato.
www.cilentonotizie.it
www.cilentonotizie.it
mercoledì 25 febbraio 2009
EBOLI:RUMENO STUPRA UNA RAGAZZINA TREDICENNE
Violenta una 13enne, rumeno in manette
Massimiliano Lanzotto
Eboli, minacce alla madre per farla tacere Il padre imprenditore all’oscuro della vicenda. Il 20enne è stato preso quando aveva giá le valigie pronte per fuggire. E’ agli arresti domiciliari
Eboli. Un rumeno di 20 anni violenta una connazionale tredicenne con la banale scusa di fargli ascoltare la musica. La trappola è scattata appena la ragazzina ha messo piede in casa. Alexandru Baicu, una volta nella sua camera, in un alloggio di via Pio XII, ha chiuso la porta a chiave e si è avventato sulla ragazzina. Secondo le accuse, un rapporto sessuale completo contro la volontá della ragazzina. Era il pomeriggio del 14 agosto scorso. Altre volte, sotto minaccia, la tredicenne ha subìto violenza sessuale. I carabinieri della compagnia di Eboli, diretta dal maggiore Nobile Risi, ieri lo hanno arrestato su disposizione del sostituto procuratore Cristina Giusti.La turpe storia di violenza avviene nella comunitá di rumeni di Eboli, uomini e donne che vivono del lavoro di bracciante agricolo. Anche la madre della ragazzina due anni fa è arrivata nella Piana del Sele per lavorare nei campi. Ad Eboli conosce un imprenditore agricolo ebolitano con il quale instaura una relazione stabile. La figlia, che frequenta le scuole medie, viene a vivere con lei ed inizia frequentare la comunitá di connazionali. Della stessa comitiva fa parte anche Alexandru Baicu, che conosce lo zio dell’adolescente, fratello della madre. Così, fingendosi suo amico, prima la invita ad ascoltare della musica e poi la violenta con brutalitá, ignorando i suoi tentativi di divincolarsi.Lo stupro è venuto a galla solo negli ultimi mesi quando la madre della ragazzina violentata, che si era accorta dell’accaduto, si è decisa a denunciare Alexandru Baicu ai carabinieri. La donna non aveva avuto in precedenza il coraggio di presentarsi in caserma perché era stata minacciata dall’uomo: «Sei vai dai carabinieri, ti ammazzo», gli aveva urlato durante un faccia a faccia il ventenne rumeno. E il convivente della donna era all’oscuro di quanto stava accadendo.Avendo preso il sopravvento sulle due donne, Baicu aveva continuato ad avere rapporti sessuali con la tredicenne proseguendo con le sue minacce di morte se avessero parlato. Secondo le indagini dei carabinieri, i rapporti avvenivano in media tre volte alla settimana. L’ultima violenza risale al 29 gennaio scorso quando Baicu è andato a cercarla per fare sesso. Ma da ieri lo "stupratore" è in carcere.Forse sospettava che la trappola stava per scattare, e questo spiegherebbe perché aveva le valigie pronte dietro la porta.Forse si preparava ad espatriare. Alexandru Baicu aveva intuito che tirava brutta aria. Ma il giovane rumeno non ha avuto il tempo di "tagliare la corda". A niente sono servite le bugie dei suoi coinquilini che hanno ripetuto ai carabinieri di non vederlo da giorni nello squallido tentativo di "coprirlo".I militari dell’Arma lo hanno trovato nascosto dietro la porta della cucina, tra scope e pattumiera. Baicu, dopo un passaggio negli uffici della caserma di via Dalla Chiesa, è stato posto agli arresti domiciliari. E’ indagato per violenza sessuale continuata ai danni di una minorenne e minacce.Gli inquirenti esaminano anche la posizione delle due connazionali (due donne di 38 e 30 anni) che, convivendo con l’arrestato, hanno cercato di depistare i carabinieri al momento dell’arresto e, secondo la denuncia della ragazzina, si trovavano in casa al momento della prima violenza sessuale. Loro si sarebbero difese sostenendo di non aver sentito le grida per la musica alta. Salvo poi scoprire che hanno aiutato la 13enne a lasciare la loro casa quando la madre è andata a cercarla lì.
(24 febbraio 2009)
fonte: www.espresso.repubblica.it
Massimiliano Lanzotto
Eboli, minacce alla madre per farla tacere Il padre imprenditore all’oscuro della vicenda. Il 20enne è stato preso quando aveva giá le valigie pronte per fuggire. E’ agli arresti domiciliari
Eboli. Un rumeno di 20 anni violenta una connazionale tredicenne con la banale scusa di fargli ascoltare la musica. La trappola è scattata appena la ragazzina ha messo piede in casa. Alexandru Baicu, una volta nella sua camera, in un alloggio di via Pio XII, ha chiuso la porta a chiave e si è avventato sulla ragazzina. Secondo le accuse, un rapporto sessuale completo contro la volontá della ragazzina. Era il pomeriggio del 14 agosto scorso. Altre volte, sotto minaccia, la tredicenne ha subìto violenza sessuale. I carabinieri della compagnia di Eboli, diretta dal maggiore Nobile Risi, ieri lo hanno arrestato su disposizione del sostituto procuratore Cristina Giusti.La turpe storia di violenza avviene nella comunitá di rumeni di Eboli, uomini e donne che vivono del lavoro di bracciante agricolo. Anche la madre della ragazzina due anni fa è arrivata nella Piana del Sele per lavorare nei campi. Ad Eboli conosce un imprenditore agricolo ebolitano con il quale instaura una relazione stabile. La figlia, che frequenta le scuole medie, viene a vivere con lei ed inizia frequentare la comunitá di connazionali. Della stessa comitiva fa parte anche Alexandru Baicu, che conosce lo zio dell’adolescente, fratello della madre. Così, fingendosi suo amico, prima la invita ad ascoltare della musica e poi la violenta con brutalitá, ignorando i suoi tentativi di divincolarsi.Lo stupro è venuto a galla solo negli ultimi mesi quando la madre della ragazzina violentata, che si era accorta dell’accaduto, si è decisa a denunciare Alexandru Baicu ai carabinieri. La donna non aveva avuto in precedenza il coraggio di presentarsi in caserma perché era stata minacciata dall’uomo: «Sei vai dai carabinieri, ti ammazzo», gli aveva urlato durante un faccia a faccia il ventenne rumeno. E il convivente della donna era all’oscuro di quanto stava accadendo.Avendo preso il sopravvento sulle due donne, Baicu aveva continuato ad avere rapporti sessuali con la tredicenne proseguendo con le sue minacce di morte se avessero parlato. Secondo le indagini dei carabinieri, i rapporti avvenivano in media tre volte alla settimana. L’ultima violenza risale al 29 gennaio scorso quando Baicu è andato a cercarla per fare sesso. Ma da ieri lo "stupratore" è in carcere.Forse sospettava che la trappola stava per scattare, e questo spiegherebbe perché aveva le valigie pronte dietro la porta.Forse si preparava ad espatriare. Alexandru Baicu aveva intuito che tirava brutta aria. Ma il giovane rumeno non ha avuto il tempo di "tagliare la corda". A niente sono servite le bugie dei suoi coinquilini che hanno ripetuto ai carabinieri di non vederlo da giorni nello squallido tentativo di "coprirlo".I militari dell’Arma lo hanno trovato nascosto dietro la porta della cucina, tra scope e pattumiera. Baicu, dopo un passaggio negli uffici della caserma di via Dalla Chiesa, è stato posto agli arresti domiciliari. E’ indagato per violenza sessuale continuata ai danni di una minorenne e minacce.Gli inquirenti esaminano anche la posizione delle due connazionali (due donne di 38 e 30 anni) che, convivendo con l’arrestato, hanno cercato di depistare i carabinieri al momento dell’arresto e, secondo la denuncia della ragazzina, si trovavano in casa al momento della prima violenza sessuale. Loro si sarebbero difese sostenendo di non aver sentito le grida per la musica alta. Salvo poi scoprire che hanno aiutato la 13enne a lasciare la loro casa quando la madre è andata a cercarla lì.
(24 febbraio 2009)
fonte: www.espresso.repubblica.it
Iscriviti a:
Post (Atom)