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sabato 30 ottobre 2010

BATTIPAGLIA: FORZA NUOVA, NO AL CENTRO POLIFUZIONALE PER IMMIGRATI.



Battipaglia: Forza Nuova, centro polifunzionale per immigrati

Il nucleo battipagliese di Forza Nuova ha organizzato per domani, venerdì 29 ottobre, dalle ore 18, presso il quartiere Sant’Anna, un volantinaggio sulla decisione della giunta Santomauro di realizzare in loco un centro Polifunzionale per immigrati.”La presenza di una struttura del genere nel pieno centro cittadino, – afferma il responsabile battipagliese di Forza Nuova Mario Pucciarelli – procurerebbe enormi disagi ai battipagliesi, e segnatamente, agli abitanti del quartiere S.Anna, dove essa verrebbe ubicata: popolandosi di tanti immigrati, buona parte dei quali clandestini, rischiamo di trasformare questo rione in un ricettacolo di degrado e di delinquenza, sommandosi così alle problematiche di sicurezza già esistenti in città; d’altra parte, siamo sicuri che il Centro Polifunzionale non sia in realtà una “foglia di fico” per sovrintendere occultamente all’insediamento di qualche moschea o centro culturale islamico? I locali dell’ipotetico Centro Polifunzionale che la Magistratura ha sottratto alla malavita per devolverli al Comune, andrebbero diversamente adoperati per la fornitura di servizi pubblici di rilevanza sociale e civica, dei quali la città è carente (biblioteche, punti ricreativi etc.)”.”Esistono – prosegue Pucciarelli – fabbisogni di estrema importanza per la popolazione di Battipaglia, ma la giunta di sinistra, ammantata delle sue insanabili fisime ideologiche antinazionali, ha pensato di impegnarsi allo scopo di risolvere solo i problemi degli immigrati stranieri, tralasciando nell’oblio e nell’abbandono i perenni disagi quotidiani che coinvolgono i nostri concittadini”.”Invitiamo i cittadini ad opporsi, senza cedimenti, al progetto “Passepartout” del Comune e – conclude Pucciarelli – a lottare per garantire un avvenire alla nostra Comunità di Destino”.

www.dentrosalerno.it

sabato 8 maggio 2010

CAPACCIO: DUE MAROCCHINI PIZZICATI CON LA DROGA, ARRESTATI

Capaccio. Due marocchini pizzicati conm la droga, arrestati


I Carabinieri della Compagnia di Agropoli, nella serata di ieri, hanno tratto in arresto RABEH Mohamed e REMZAOUI Abderrazak, entrambi cittadini marocchini di 29 e 30 anni già conosciuti alle Forze di Polizia, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. I militari della Stazione di Capaccio Scalo, nel corso di uno specifico servizio predisposto per contrastare il fenomeno di spaccio delle sostanze stupefacenti, hanno notato i due aggirarsi per le vie di Gromola con un atteggiamento particolarmente guardingo. Dopo aver seguito i loro spostamenti, hanno deciso di entrare in azione controllandoli. Durante la perquisizione personale i militari hanno trovato oltre quaranta stecchette dal peso complessivo di circa 75 grammi di sostanza stupefacente verosimilmente tipo hashish anche la somma contante di 350 euro, in banconote di vario taglio, sicuro provento di spaccio. Visti gli elementi a loro carico e contattato il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Salerno, i due sono stati dichiarati in stato di arresto e tradotti presso la Casa Circondariale di Salerno Fuorni a disposizione dell’A.G. competente. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

www.12mesi.it

lunedì 29 marzo 2010

MAGHREBINI ACCOLTELLANO CITTADINO RUSSO.

Capaccio: accoltellato cittadino russo, s'indaga

Ancora un grave episodio di violenza nella Piana del Sele. Una lite sfocia in una durissima colluttazione, spunta un coltello e un uomo viene ferito. Solo il caso vuole che il colpo che gli viene inferto non leda organi vitali. Sono da poco trascorse le ore 24 quando, nei pressi di un bar in località Licinella, a Capaccio Scalo, alcune persone che sembrano impegnate in una normale discussione iniziano improvvisamente ad urlare e poi a suonarsele di santa ragione. Ad avere la peggio è un cittadino russo che viene circondato da alcuni extracomunitari, probabilmente marocchini, e mentre cerca di difendersi, viene ferito con un’arma da taglio, probabilmente un coltello. Il colpo ricevuto all’addome e la copiosa perdita di sangue lo costringono ad allertare i soccorsi: l’uomo viene portato d’urgenza all’ospedale di Agropoli, ma per fortuna la ferita non è grave come parso inizialmente. Il russo se la cava con 7 giorni di prognosi, già in ospedale è stato ascoltato dai carabinieri che stanno indagando per chiarire la dinamica dei fatti, ma soprattutto le motivazioni che hanno spinto gli extracomunitari a colpirlo con una coltellata che solo per una questione di centimetri non gli è costata la vita.

http://www.cilentonotizie.it/

domenica 24 gennaio 2010

BANDA DI ZINGARI DEPREDAVA E RUBAVA NELLA PIANA DELLA SELE


SGOMINATA BANDA DI ROM DEDITA A FURTI
Quattro cittadini rom arrestati, uno denunciato e al momento irreperibile. E' il bilancio di una operazione avviata ieri dai carabinieri del comando provinciale di Salerno sull'intero territorio e conclusasi nelle prime ore di questa mattina. L'operazione coordinata dal procuratore della repubblica di Salerno, Franco Roberti, ha visto l'impiego di una cinquantina di militari del reparto operativo, diretti dal tenente colonnello Francesco Merone, delle compagnie di Eboli e Battipaglia, delle unità cinofile e di un elicottero del nucleo di Pontecagnano. Numerose le perquisizioni effettuate nella zona del litorale a sud del capoluogo, dove spesso si concentrano nuclei di etnia rom. L'indagine èstata avviata nello scorso mese di ottobre, a seguito di numerosi furti nel capoluogo ed in provincia. L'attività di monitoraggio effettuata dai carabinieri ha consentito l'individuazione di un gruppo di rom che periodicamente si spostava da una zona all'altra della provincia, facendo coincidere il proprio spostamento con un aumento di furti ai danni di abitazioni e di esercizi commerciali. Il blitz di ieri mattina in località Spineta di Battipaglia, dove un campo rom sorgeva in prossimità della spiaggia, ha consentito ai militari di recuperare anche un'ingente refurtiva. Le quattro persone arrestate sono state trovate in possesso di numerosi arnesi che sarebbero stati utilizzati per compiere i furti e, da quanto è emerso dal lavoro investigativo, gli arrestati operavano soprattutto nel corso della notte, spostandosi con autovetture di risultate rubate. Le indagini proseguono per individuare altri responsabili.

22 Gennaio 2010


giovedì 14 gennaio 2010

EBOLI: NORDAFRICANI FUGGIASCHI DI SAN NICOLA VARCO OCCUPAVANO ABUSIVAMENTE EX STABILIMENTO APOF.




Apof: blitz anti irregolari nella Piana


Quindici le persone sgomberate dall'ex Apof di Eboli. Il blitz è stato portato a termine dai carabinieri della locale compagnia. Secondo quanto rilevato dagli uomini del tenente colonnello Nobile Risi gli extracomunitari di origini nordafricane avevano occupato abusivamente l'area dando vita ad un vero e proprio accampamento di fortuna. In seguito all'intervento, i nordafricani sono risultati tutti in regola con il permesso di soggiorno. Solo uno di loro è stato denunciato dalle forze dell'ordine per inosservanza a pregresso decreto di espulsione. L'uomo è stato tratto in arresto, mentre i suoi compagni sono stati tutti denunciati per invasione di suolo privato. Seconda operazione in poco più di una settimana nella Piana del Sele. Il blitz dell'Apof era stato anticipato da un'azione simile portata a termine nel complesso residenziale La Vela di Santa Cecilia da parte dei militari. Controlli che proseguono sin dallo sgombero del ghetto di San Nicola Varco. Da allora il territorio ha assistito ad una vera e propria diaspora. Chi, tra i migranti, non ha trovato riparo presso le strutture pubbliche messe a disposizione dalle istituzioni, sembra destinato a continuare a vagare in cerca di un tetto. Ieri nella Piana del Sele, inoltre, sono giunte anche le telecamere di RaiTre con l'intento di mettere a punto un parallelo tra le vicende di Rosarno, in Calabria, e quelle degli immigrati di San Nicola Varco. L'azione dei carabinieri, tornando alla cronaca locale, si è svolta, però, su due fronti. Mentre, infatti, i militari entravano nell'ex Apof, altre pattuglie rastrellavano la fascia costiera ebolitana rinvenendo un campo rom istallato su terreni di proprietà del demanio dello Stato. Una ventina tra roulottes, camper ed automobili al seguito. Nomadi già noti alle forze dell'ordine e che in passato avevano abitato proprio nel ghetto di San Nicola Varco al tempo in cui l'area dell'ex mercato ortofrutticolo voluto dalla Regione Campania - e mai avviato dopo la sua realizzazione - era stata occupata da famiglie rom ben presto giunte ai ferri corti con i nordafricani che man mano entravano la zona. In seguito all'operazione di ieri i capi famiglia nomadi sono stati denunciati dai carabinieri della compagnia di Eboli per occupazione abusiva di suolo demaniale. La loro posizione resta al vaglio delle forze dell'ordine e della magistratura.


domenica 10 gennaio 2010

CLANDESTINI NORDAFRICANI OCCUPANO ABUSIVAMENTE CASE NELLA PIANA

EBOLI: BLITZ ANTI IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, 13 DENUNCE ED UN ARRESTO

Operazione dei Carabinieri di Eboli nella Valle del Sele contro l'immigrazione clandestina. Decine di militari hanno setacciato il vasto territorio dell'entroterra ebolitano, spingendosi poi fino alla zona della litoranea. Nel mirino dei Carabinieri individuare la presenza di immigrati clandestini che dimorano tra le coltivazioni oppure occupano abusivamente anche edifici fatiscenti. I militari sono intervenuti nel Parco La Vela a S. Cecilia dove alcuni marocchini avevano occupato abusivamente due appartamenti. Dopo la denuncia della proprietà i Carabinieri della Compagnia di Eboli, diretti dal Tenente colonnello Nobile Risi, hanno provveduto allo sgombero dell'edificio. Nello stesso momento i militari sono intervenuti anche presso un agriturismo di Foce Sele dove un altro gruppo di cittadini extracomunitari, anche loro marocchini e clandestini, avevano occupato abusivamente alcuni locali. Il bilancio del doppio blitz conta ben 13 stranieri non comunitari e quindi senza permesso di soggiorno denunciati per concorso in occupazione di edificio privato. Uno di essi è stato arrestato perchè era già destinatario di un provvedimento d'espulsione. Una zona molto delicata quella dove operano i militari agli ordini del tenenete colonnello Risi. La conformazione del territorio favorisce l'utilizzo degli immigrati come manovalanza a buon mercato nelle campagna ma soprattutto da parte della criminalità organizzata. L'operazione dei carabinieri rientra nella prevista attività di monitoraggio contro il fenomeno dell'immigrazione clandestina e giunge dopo l'operazione di sgombero del centro di San Nicola Varco dove dimoravano tantissimi extracomunitari ma che nel giorno del blitz dello scorso dicembre fecero perdere le proprie tracce.

www.tvoggisalerno.it

lunedì 4 gennaio 2010

BATTIPAGLIA: FERMATE DONNE ZINGARE IN PROCINTO DI RUBARE NEGLI APPARTAMENTI



Battipaglia. arrestate tre nomadi per tentato furto in appartamento

Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di questa Compagnia, hanno tratto arresto, nella flagranza del reato di tentato furto aggravato, le cittadine croate, senza fissa dimora, pluripregiudicate:  PAVLOVIC Sauda, nata a Pirot (Croazia) il 20 luglio 1989;  P. V. cl 1993;  N. J. cl. 1995. Le tre, dal curriculum criminale di tutto rispetto a dispetto della giovanissima età (due di loro sono minorenni), a seguito di attivazione anonima pervenuta al 112 attestato presso questa centrale operativa, venivano individuate, bloccate ed arrestate da una pattuglia del Nucleo Radiomobile di questa Compagnia, diretto dal Luogotenente Andrea DI DONATO, proprio mentre stavano per forzare, servendosi di un arnese da scasso, la porta di ingresso di un appartamento sito nel centro di questa città. Le due minori sono state associate presso il Centro di Prima Accoglienza di Napoli Nisida, mentre la maggiorenne è trattenuta presso le camere di sicurezza di questa caserma in attesa del rito direttissimo già fissato dalle Autorità Giudiziarie. Dalle perquisizioni nei confronti delle arrestate sono saltati fuori numerosi arnesi da scasso, in particolare della schede in plastica utilizzare, con mano esperta, per aprire le porte di accesso degli appartamenti. Se non neutralizzate dai militari dell’Arma le tre avrebbero sicuramente portato a termine numerosi furti ai danni delle abitazioni della città.

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domenica 22 novembre 2009

IL CERCHIO SI STA PER CHIUDERE: PRESO ANCHE IL CAPO DEL CARTELLO NORDAFRICANO DI SAN NICOLA VARCO CHE MONOPOLIZZAVA IL TRAFFICO DI HASCISC NELLA PIANA



Catturato il capo della banda che spacciava e trafficava sostanze stupefacenti nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di San Nicola Varco

EBOLI: I Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – di Salerno hanno catturato il capo della banda che spacciava e trafficava sostanze stupefacenti nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di San Nicola Varco, sfuggito al blitz del 14 novembre u.s., allorché furono assicurati alla giustizia sei suoi connazionali per associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di droghe.
I Carabinieri della Compagnia di Eboli, diretta dal Ten.Col. Nobile Risi e coordinati dal Procuratore Capo della Repubblica di Salerno – Direzione Distrettuale Antimafia – dottor Franco Roberti, hanno assicurato alla giustizia anche il capo della banda degli extracomunitari che erano dediti allo spaccio e traffico di hashish nell’area degradata dell’ex mercato ortofrutticolo di San Nicola Varco di Eboli. Il ricercato, che si identifica in MORTAJIL El Bachir, di 29 anni, è stato localizzato in un cantiere nella frazione Mattinelle posto al confine tra i comuni di Eboli e di Campagna ed era al vertice del gruppo di spaccio e traffico di droghe. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Eboli, guidati dal Tenente Francesco Manna, la decorsa notte, previa cinturazione ed isolamento di sicurezza catturavano in prossimità del casolare rurale il ricercato che sottoponevano a fermo traducendolo nella casa circondariale di Salerno ove già sono ristretti sei suoi connazionali perché indiziati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish.




giovedì 19 novembre 2009

S. NICOLA VARCO, CENTRO DELLO SPACCIO DI HASHISH GESTITO DAI NORDAFRICANI. I FALSI PROFETI DEL BUONISMO PSEUDOUMANITARIO SMENTITI DAI FATTI.

Droga nella Piana: sei arresti

• Sgominata una rete di spacciatori di hashish che operava tra i marocchini accampati nella struttura regionale sgomberata a San Nicola Varco. Sei sono gli extracomunitari assicurati alla giustizia. Un settimo, il capo dell’organizzazione, è riuscito a fuggire. • L’operazione antidroga denominata "Gold black", coordinata dalla Dda di Salerno, diretta dal Procuratore Franco Roberti, ha portato all’emissione di 4 ordini di fermi e 2 arresti in flagranza di spaccio, eseguiti dai carabinieri della compagnia di Eboli, diretta dal tenente colonnello Nobile Risi.
• Nella giornata di ieri i carabinieri hanno eseguito gli arresti di Abdel Mortachi, 25 anni, Azdine Makbor, 18, Nouredine El Moufid, 24, e Inb El Jalil El Mokhtar, 35. Tutti sono stati colpiti da un’ordinanza di misura cautelare in carcere per associazione a delinquere finalizzato all’acquisto, alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Della stessa organizzazione fanno parte anche Said Mortajil, 21 anni, e Mhammedi Ajdir, 23, che sabato sera sono stati arrestati in flagranza di spaccio dai carabinieri del nucleo operativo della locale compagnia, guidato dal tenente Francesco Manna. Said Mortajil e Inb El Jalil El Mokhtar erano giá stati arrestati in una precedente operazione dei carabinieri contro lo spaccio al minuto nel ghetto di San Nicola Varco.
• L’operazione "Gold black" è partita con l’arresto di un giovane pusher avvenuto a Campagna. In quell’occasione i carabinieri trovarono tracce e collegamenti dell’arrestato con uno spacciatore marocchino che operava a San Nicola Varco. Il nordafricano era organico al "clan" che faceva base proprio nella struttura regionale abbandonata e mai destinata alla sua funzione di mercato ortofrutticolo. I carabinieri in queste settimane hanno portato a termine lunghi appostamenti in zona, risalendo ai componenti dell’associazione a delinquere che aveva monopolizzato lo spaccio di hashish nella Piana e nei Picentini e smerciava etti di droga ogni fine settimana.
• Il cerchio delle indagini si è stretto così intorno al ghetto di San Nicola Varco. I carabinieri hanno a lungo monitorato l’area con appostamenti di giorno e di notte. Nel corso delle attivitá sono stati controllati numerosi assuntori di stupefacente che facevano rifornimento di hashish dagli spacciatori marocchini. I carabinieri hanno accertato anche il luogo dello spaccio. Lo scambio avveniva sul ponticello che sovrastata il canale di irrigazione che scorre sul perimetro dell’ex mercato. Lo spaccio era perlopiù diurno. Non più tardi delle 21. Dopo lo sgombero del campo dell’11 novembre, i pusher si erano spostati a Cioffi. Il loro riferimento era una roulotte. • Sabato notte l’ultimo arresto che ha accelerato i tempi di tutta l’operazione, con la decisione della Procura di emettere i provvedimenti di fermo.
Massimiliano Lanzotto

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giovedì 12 novembre 2009

SGOMBERATO IL TUGURIO ISLAMICO DI SAN NICOLA VARCO, MA I CLANDESTINI NORDAFRICANI NON VENGONO ARRESTATI E SI DISSEMINANO NELLA PIANA


IMMIGRATI SGOMBERATI DAL CENTRO DI SAN NICOLA VARCO A EBOLI
Il sindaco di Eboli: "Era un problema che andava affrontato, qui a san Nicola Varco c'era una vera e propria emergenza ambientale con disastro igienico sanitario"
Oltre 200 uomini, tra polizia, carabinieri e Guardia di Finanza, hanno iniziato perquisizioni e controlli nell'area di San Nicola Varco di Eboli dove vivono quasi 800 nordafricani, per lo più marocchini. L'operazione di stamani si inquadra nel provvedimento di sequestro dell'area, disposto dalla magistratura salernitana per motivi di igiene e sanità pubblica. Nel corso dell'operazione si sono effettuate perquisizioni e controlli nell'intera area di 14 ettari di terreno che la Regione Campania ha trasferito al ministero dell'Agricoltura. "Era un problema che andava affrontato, qui a san Nicola Varco c'era una vera e propria emergenza ambientale con disastro igienico sanitario". E' quanto ha affermato il sindaco di Eboli Martino Melchionda, che stamani è stato presente allo sgombero da parte di polizia, carabinieri e guardia di finanza. "In passato abbiamo dato sostegno affinché gli extracomunitari potessero rientrare in patria, attraverso la Regione Campania e l'Oim (organizzazione internazionale migrazioni), ora siamo pronti come amministrazione comunale e a dare una mano agli extracomunutari regolari attraverso anche soluzioni alloggiative temporanee", ha proseguito il sindaco. "E' un intervento inaccettabile. E' la vergogna di questo Paese". E' quanto ha affermato il segretario regionale della Cgil Michele Gravano, anche lui stamani a San Nicola Varco assieme ai vertici sindacali della provincia di Salerno. "Da ieri eravamo stati allertati che qualcosa sarebbe successo questa mattina. Vogliamo auspicare - aggiunge - che a questo punto i sindaci dei territori vicini ad Eboli possano intervenire per dare assistenza ai tanti immigrati che da questa mattina all'alba hanno lasciato San Nicola Varco per andare a lavorare i campi". Gravano risponde che "l'economia di queste zone si basa su queste persone. E' questa l'amara realtà" a chi gli chiede della presenza di immigrati senza permesso di soggiorno.
IL COMUNICATO DEL SINDACO DI EBOLI
Nessuna valutazione sul piano delle decisioni giudiziarie, ma grande disponibilità agli interventi umanitari. Il Sindaco di Eboli, Martino Melchionda, accorso a San Nicola varco dove in mattinata è partita l’operazione sgombero e sequestro dell’area occupata dagli immigrati extracomunitari, ha così commentato la vicenda. «Rispettiamo la decisione assunta autonomamente dalla procura della repubblica. Un intervento, in ogni caso, che va nella direzione di tutelare innanzitutto coloro che vivono in questa area di proprietà della Regione Campania, dove le condizioni igieniche erano diventate drammatiche. Si tratta, comunque, di una decisione in linea con l’intesa dello scorso maggio tra Regione Campania, Prefettura di Salerno e Comune di Eboli che punta a liberare totalmente l’area per il prossimo 31 dicembre, in modo da salvaguardare la salute di chi per anni ha dimorato a San Nicola Varco in terribili condizioni igienico-sanitarie e mettere la zona a disposizione degli importanti progetti di sviluppo del territorio». Melchionda poi dichiara la disponibilità di Eboli ad intervenire sulle emergenze che si aprono a San Nicola Varco. «Da tempo, in sintonia con l’OIM, abbiamo avviato il programma di rientro assistito, con decine di immigrati che hanno accolto il nostro impegno, usufruendo dei benefici per coloro che optano per il rientro in patria. Già in mattinata abbiamo allertato tutte le nostre strutture sociali, in modo da farci trovare pronti alle eventuali chiamate del coordinamento della prefettura di Salerno per intervenire nelle situazioni più difficili».

lunedì 12 ottobre 2009

I NORDAFRICANI CLANDESTINI DI SAN NICOLA VARCO CERCANO DI REGOLARIZZARSI TRUFFALDINAMENTE ATTRAVERSO IL DECRETO SANATORIA SULLE BADANTI.

S. NICOLA VARCO: I BRACCIANTI DIVENTANO BADANTI

EBOLI - E' emerso molto altro dalla visita effettuata dal capo missione dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) Peter Schatzer, al "ghetto" di San Nicola Varco, oltre alla soddisfazione per quanto svolto dalla task force istituzionale. Emergono risvolti preoccupanti relativi a nuovi fenomeni che avrebbero iniziato a registrarsi sul territorio: su tutti, quello della regolazzazione dei circa 700 immigrati per "vie traverse". E cioè con la partecipazione al programma di regolarizzazione di colf e badanti. "Un certo numero di marocchini è partito e sta partendo per diventare colf o badanti, anche se secondo le regole bisogna dimostrare d’averlo fatto per tre mesi prima dell’entrata in vigore della regola, ma sembra che qui, di nuovo, qualcuno ci stia guadagnando sopra”. Denunica chiara di casi che, tuttavia, resterebbero circoscritti, almeno per il momento. “Ci sono già un paio di casi - prosegue Schatzer -. Altri cercheranno di mettersi in regola attraverso questo meccanismo. Il problema è che devono pagare anche qui molto caro e se qualcosa non va in porto i soldi sono persi, insieme a quelli che hanno dato per arrivare fin qui. Chiedono qualche migliaia di euro, in alcuni casi si arriva anche a 3 mila euro”. Fenomeno da arginare, soprattutto per i presupposti malavitosi che esso presenta. Il rischio è che si finisca in una rete simile a quella che ha portato centinaia di immigrati in Italia. Costretti a pagare per un contratto di lavoro e giunti con tanto di visto sul passaporto. una volta nel Bel Paese, però, del datore di lavoro neanche l'ombra. Il ripetersi della triste esperienza, quindi, è dietro l'angolo. Schatzer è intervenuto anche su questa vicenda. In un virgolettato, riportato dal quotidiano on line Affaritaliani.it, il capo missione Oim commenta: "Aspettiamo quel che faranno i magistrati e la procura. Noi abbiamo dato tutti i dettagli delle persone che hanno truffato, quelli che potevano dimostrarlo. Non abbiamo ancora visto nessun caso accettato come tratta di esseri umani, l’unico modo per dare un permesso che dia la possibilità di lavorare regolarmente. Come collaboratori di giustizia, il permesso dà solo lo status di rimanere, ma non possono lavorare e non possono fare nient’altro. È piuttosto drammatica la situazione degli irregolari, non cambierà molto”.Intanto nel campo, tra una lezione di italiano e l'istallazione di bagni e docce ("fino ad oggi ancora non funzionanti"), continuano i rimpatri assistiti secondo la formula che prevede la consegna di 1.100 euro ad ogni immigrato he sceglie di tornare nella propria patria, lì dove potrà usufruire di sostegno per l'avviamento al lavoro.

www.eolopress.it

martedì 29 settembre 2009

EBOLI:PRESO ENNESIMO SPACCIATORE NORDAFRICANO

- EBOLI (SALERNO), 27 SET - Un cittadino marocchino di 32 anni è stato arrestato a Eboli (salerno) dai carabinieri perché ricercato per spaccio di droga dallo scorso anno. L'uomo era tornato nel centro della Piana del Sele ed è stato sorpreso dai militari della locale compagnia, coordinati dal tenente colonnello Nobile Risi, mentre era in strada. Cercava di confondersi tra quanti stavano prendendo parte ai festeggiamenti per i santi patroni Cosma e Damiano.(ANSA).


www.ansa.it

giovedì 13 agosto 2009

EBOLI:I MAGHREBINI INCENDIANO ANCORA COPERTONI, DISSEMINANDO DIOSSINA NELL'ARIA....E POI TENTANO DI FARE LE VITTIME DINANZI ALL'OPINIONE PUBBLICA

Nuovo incendio nel "ghetto". Allarme a San Nicola Varco

EBOLI - Nuovo rogo, nel pomeriggio, all'interno dell'ex mercato ortofrutticolo di San Nicola Varco.
Una colonna di fumo - raccontano i residenti della zona - si è sollevata intorno alle ore 16,30 dall'area che ospita centinaia di extracomunitari di origine marocchina. Sul posto i mezzi dei Vigili del fuoco che hanno spento l'incendio. Ad innescare le fiamme sarebbero stati alcuni pneumatici. Inevitabile per gli inquirenti diviene l'ipotesi dolosa alla base delle fiamme che si sono presto propagate nell'area. Attenzione alta, dopo l'ulteriore intervento, da parte della task force regionale messa in piedi in collaborazione con il comune di Eboli, che ha portato in loco bagni e docce. Attenzione alta per quanto concerne la salubrità del luogo e delle aree circostanti. La garanzia di sicurezza igienico - sanitaria diviene sempre più argomento pressante da trattare ai tavoli di concertazione chiamati a considerare eventuali interventi da assumere in merito al controllo di quanto accade nel campo: troppi, nel corso degli anni, i pneumatici andati in fumo. Poco credibile l'ipotesi di "autocombustione". Intanto, in relazione a quanto accaduto oggi, nessuna conseguenza sarebbe stata registrata a cose e persone.

http://www.eolopress.it/

mercoledì 29 luglio 2009

IL COMUNE DI EBOLI E LA REGIONE INTENDONO ULTERIORMENTE AIUTARE I CLANDESTINI DI SAN NICOLA VARCO IN DEROGA ALLE LEGGI NAZIONALI CHE LO VIETANO.

Eboli. dal Comune: «L’incendio sviluppatosi a San Nicola Varco non fermerà il programma di aiuti sociali nella zona in favore degli immigrati».

«L’incendio sviluppatosi a San Nicola Varco non fermerà il programma di aiuti sociali nella zona in favore degli immigrati». L’annuncio è dell’assessore alle politiche sociali del Comune di Eboli, Luca Sgroia, impegnato in prima persona nei primi interventi dopo che le fiamme avevano avvolto alcune strutture nella zona di San Nicola Varco. Abbiamo provveduto innanzitutto a mettere in sicurezza la zona - spiega l’assessore Sgroia -. Ma subito dopo, sul posto, sono state trovate le soluzioni per chi aveva subito danni dalle fiamme. Nel frattempo, abbiamo emesso un’ordinanza di abbattimento del manufatto interessato dalle fiamme, abbattimento che dovrà essere eseguito dalla Regione. Si tratta di un’ordinanza emessa per salvaguardare l’incolumità di chi si muove in quella zona». A proposito del programma di intervento, Sgroia illustra l’esito dell’incontro urgente convocato presso la Regione Campania. «Subito dopo l’incendio - dice l’assessore comunale - è stata convocata una riunione della task force messa in piedi per l’emergenza San Nicola Varco. Tutti, a partire dal Comune di Eboli, sono stati concordi nel confermare la piena volontà di portare avanti il programma di aiuti sociali, nel rispetto del protocollo di maggio che prevede una serie di attività tese al superamento dell’emergenza San Nicola Varco entro 8 mesi».

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lunedì 29 giugno 2009

EBOLI: PROSTITUZIONE E ZINGARI DETURPANO LA LITORANEA

MARINA DI EBOLI. I Carabinieri hanno sgombrato una carovana di 50 nomadi di etnia rom dalla fascia costiera


All’alba di stamane i Carabinieri della Compagnia di Eboli, nell’ambito del piano anticrimine “ESTATE TRANQUILLA” hanno sgomberato dalla fascia pinetata di Campolongo di Eboli una carovana di nomadi di etnia ROM dell’ex Iugoslavia (serbi, croati e bosniaci), composto da circa 50 persone, con 13 camper e roulotte. Nel contesto dell’operazione sono state allontanate dagli “spartifuoco” della pineta quattro ragazze dei paesi dell’Est Europa mentre si apprestavano ad esercitare l’attività del meritricio. Il fenomeno della prostituzione viene contrastato efficacemente con la presenza dinamica delle pattuglie dei Carabinieri che presidiano le discese a mare prescelte dalle fanciulle per prostituirsi.


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domenica 21 giugno 2009

PERSANO: SVENTATO ENNESIMO FURTO DI CENTINAIA DI PANNELLI FOTOVOLTAICI COMPIUTO DALLA DELINQUENZA NORDAFRICANA

I Carabinieri della compagnia di Eboli hanno sventato un furto di pannelli solari alla Centrale Fotovoltaica dell’ENEL di Persano-Serre.
Nel corso della notte, i militari hanno rinvenuto e sequestrato nei pressi dell’impianto, un autocarro con 156 pannelli appena smontati dalla piattaforma, e un’auto. La refurtiva, del valore di circa 300mila euro è stata restituita. Identificati i 4 marocchini che alla vista delle pattuglie si sono dileguati nei campi. Per loro scatterà la denuncia per concorso in tentato furto e danneggiamento aggravato.

fonte: www.vocidalcilento.it

martedì 12 maggio 2009

LA VERITÀ SULL’ISLAMOPOLI DI SAN NICOLA VARCO, AL DI LÀ DEI BUONISMI E DELLE PERENNI MENZOGNE.

Articoli di stampa, reportage televisivi, resoconti sindacali vari, tendono a raffigurare la realtà di San Nicola Varco come un ghetto popolato da povera gente umile, lavoratrice e bisognosa, sfruttata fino alle midolla dai caporali della terra, in cerca di una definitiva collocazione nella cornice di vita della nostra piana.
Si parla con il languore agli occhi tipico del giornalismo farisaico peloso, oggi di gran moda, di uomini eroici immolatisi dalla propria terra di destino, per cercare fortuna alla volta di questo paradisiaco microcosmo di fortunata e opulenta terra italica.
Dietro a questa oleografica rappresentazione, in verità, si occulta sulle effettive escrescenze fenomeniche prodotte dalla presenza di questi allogeni maghrebini, circa duemila nella fattispecie, e quasi tutti in palesi condizioni di clandestinità, riferendoci, ovvio, alla zona oggetto delle nostre argomentazioni.
Escrescenze che il più delle volte danno invece luogo a fenomeni criminali, quasi sempre connessi alla rincorsa del guadagno facile o di un espediente qualunque, pur di eludere il duro lavoro dei campi, il quale a conti fatti, sembra destinato solo a poche decine di unità, quelle che incontrano le reali ed effettive esigenze dei produttori agricoli (ultimamente sempre più orientati verso l’impiego della più fattiva manodopera femminile dell’est europeo).
Ma gli imbonitori del pensiero unico osano affermare che questi manterrebbero in piedi la nostra agricoltura. Mai sentito niente di più menzognero.
Dalla SS18, nel frattempo, si stagliano in prossimità dell’imbocco per San Nicola Varco due silos e una vecchia struttura masserizia, molto probabilmente un tempo adusa a deposito o stalla. Questo insospettabile sito, in parvenza deserto e obliato, si rivela come il centro propulsore del narco-crimine dell’intera piana. Centinaia di giovani alla ricerca dello sballo facile si recano in questo misterioso laboratorio per fornirsi di hascisc, marijuana e altro....con la solita intoccabile masnada di spacciatori maghrebini a menare le danze...
Miriadi di retate delle forze dell’ordine che cadono sovente nel vuoto, e che nella migliore delle ipotesi, se ne arrivano a prendere uno, provvede il garantismo giudiziario filo-immigrato a rimetterlo in circolazione.
Quel centro di smercio della morte rimane là, presidiato e attivo tra il silenzio irresponsabile di chi non denuncia dissimulando tutto con il consueto stuolo di imposture dolciastre e al tempo, ripugnanti nel solo sentir riecheggiare.
E che dire del forno fai-da-te che dovrebbe quietare gli appetiti della “benemerita” comunità clandestina e che i giornalisti ipocriti si sono apprestati a lodare come esempio di capacità organizzativa dei medesimi? Adoperato anche quello per il commercio abusivo del pane ( e i panettieri autoctoni non denunciano?) ma finché non emerge in tutto il suo nitore la flagranza di reato, ogni cosa rimane serenamente impunita e racchiusa nell’angustio e sterile circolo del sospetto.
Filotti di auto e motorini rubati fanno da contorno nell’immaginifico proscenio del grande tugurio islamico che un tempo, ahinoi, doveva ospitare il più grande mercato ortofrutticolo della regione. Ed invece il degrado e gli afrori esotici regnano sovrani, il crimine allogeno prospera indisturbato e da altre sedi istituzionali si ordiscono speciosi disegni di villaggi, roulottopoli, corredati magari da moschee, casbah, minareti con tanto di richiamo del muezzin. Non ci siamo proprio.

Silarus

LITORANEA DI EBOLI: LA GUARDIA DI FINANZA SMASCHERA APPARTAMENTI ABUSIVI FITTATI AD IMMIGRATI CLANDESTINI

La Guardia di Finanza di Eboli ha eseguito, su delega della Procura della Repubblica di Salerno, il sequestro preventivo di tre immobili, due dei quali già oggetto di precedenti perquisizioni, siti in via Silvio Pellico in località Campolongo di Eboli. Le attività di sequestro rientrano nell’ambito dell’intensificazione dei servizi a contrasto dello sfruttamento dell’immigrazione clandestina nella Piana Sele predisposti dal Comando Provinciale di Salerno. In particolare, il sequestro giunge al termine di particolari indagini eseguite dalle Fiamme Gialle ebolitane che, il 3 marzo u.s., unitamente al personale della Polizia Municipale e della Polizia di Stato del Commissariato di Battipaglia, effettuarono una serie di perquisizioni domiciliari. I finanzieri, infatti, eseguirono alcuni decreti di perquisizione domiciliare presso 11 mini appartamenti ubicati in due stabili, risultati poi abusivi e con allacci clandestini per la fornitura di acqua ed energia, che disponevano di numerosi posti letto dati in fitto ad extracomunitari per cento euro circa mensili ciascuno; nell’occasione vennero identificate 35 persone di cui 11 prive del permesso di soggiorno e dei documenti personali di riconoscimento che dimoravano in condizioni igieniche assolutamente precarie. Proprietari dei suddetti immobili sono risultati due fratelli italiani con svariati precedenti per sfruttamento e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Al termine delle suddette indagini, la Procura della Repubblica di Salerno ha richiesto al Giudice per le Indagini Preliminari il sequestro preventivo degli immobili dei citati soggetti, al fine di impedirne il successivo utilizzo per le medesime finalità, oltre ad un terzo immobile di proprietà della madre dei soggetti. La normativa vigente prevede, per chi sfrutta o agevola l’immigrazione clandestina non solo pene detentive ma anche misure patrimoniali ovvero la possibilità di confiscare gli immobili dove vengono ospitati extracomunitari non in regola con il permesso di soggiorno. I finanzieri sono intervenuti nuovamente all’alba di oggi, insieme alla Polizia Municipale di Eboli ed alla Polizia di Stato di Battipaglia, presso i fatiscenti immobili ove sono stati nuovamente identificati 36 extracomunitari. Due soggetti sono risultati privi di permesso di soggiorno e quindi sottoposti a provvedimento di espulsione, uno, invece, già sottoposto ad espulsione dal territorio dello Stato, è stato tratto in arresto ed associato presso la casa circondariale di Fuorni. Nel corso dell’intervento è stata altresì sequestrata un’arma detenuta illegalmente e sono stati apposti i sigilli agli edifici alla presenza dei legittimi proprietari, che, di conseguenza, dovranno rispondere di favoreggiamento e sfruttamento dell’immigrazione clandestina, con il rischio di vedersi definitivamente sottratta la proprietà dell’edificio.

fonte: http://www.12mesi.it/

martedì 28 aprile 2009

SNIDATA ALTRA CASA D'APPUNTAMENTO CON PROSTITUTE DOMINICANE E SUDAMERICANE

L'appartamento di una colombiana. All'interno sfruttate ragazze di nazionalità domenicana e venezuelana
A seguito di continue segnalazioni da parte di abitanti della zona in questione, nella tarda serata di ieri sera i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Salerno mese di Marzo 2009, hanno fatto irruzione all’interno di un appartamento in via Santo Spirito di Fratte , occupato da una cittadina di nazionalità colombiana senza formale contratto di locazione. A seguito di una serie di servizi di osservazione nei pressi della citata i Carabinieri accertavano che all’interno veniva praticato lo sfruttamento ed il favoreggiamento della prostituzione in danno di alcune ragazze di nazionalità domenicana e venezuelana . Nella circostanza veniva accertato che anche la donna denunciata per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione si prostituiva all’interno di tale abitazione e nel corso dell’attività investigativa venivano escussi alcuni testi controllati poco dopo essersi recati in detto immobile per la prestazione sessuale e dalle cui dichiarazioni emergeva chiaramente l’illecita attività. Nel corso dell’attività investigativa veniva sottoposto a sequestro vario materiale pertinente ai reati contestati A conclusione dell’attività investigativa il proprietario dell’abitazione , un biologo e la citata donna venivano denunciati all’A.G. per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Inoltre è stato accertato che le predette donne utilizzavano un sito internet salernitano per la pubblicazione degli annunci concernenti l’attività di prostituzione. Una lunga lista di clienti notati entrare all’interno dell’abitazione durante i numerosi servizi di osservazione sono stati già interrogati dai carabinieri del Reparto Operativo che proseguiranno gli interrogatori nei prossimi giorni Inoltre, per quanto accertato, poiché l’immobile in questione è risultato essere una vera e propria casa di prostituzione, lo stesso è stato sottoposto a sequestro penale.


www.12mesi.it

sabato 7 febbraio 2009

LITORANEA TERRA DI NESSUNO. I COMUNI INTERESSATI SE NE LAVANO LE MANI

L'intera fascia litoranea che va da Salerno e Paestum è ormai, da tempo, terra di nessuno. Non bastano i controlli, a volte sporadici, a volte costanti, delle forze dell'ordine. ormai si è innescato un meccanismo perverso da quale è difficile uscirne fuori. Spesso si riduce il problema di quella zona alla presenza delle prostitute, ma non è solo quello a causare il degrado di una delle fasce costiere potenzialmente più belle d'Italia e d'Europa. Se quel territorio fosse stato in Emilia o in Toscana, potete star certi che Rimini sarebbe impallidita al confronto. Invece siamo in Campania e la zona, salvo piccole eccezioni, resta abbandonata alla speculazione selvaggia e ai balordi. In particolare la zona nei pressi del Campologno Hospital, può ben definirsi molto peggio del Bronx newyorkese. Ormai un pezzo di Africa e Medio oriente si è trasferito da quelle parti, nel novanatanove per cento delle volte illegalmente. Hanno requisito e occupato tutto ciò che c'era, costringendo molti "italiani" a traslocare. I proprietari di alcune case (abusive ma poi sanate a fior di quattrini che i vari comuni, Eboli in testa, hanno intascato) vivono nel terrore. frequentissimi sono i furti, poche le denunce. Chi si è rivolto alla polizia municipale ebolitana, dopo che la sua abitazione era stata ripulita di tutto, perfino dei mobili, si è sentito rispondere che non c'è nulla da fare. Però i soldi del condono il comune li ha intascati, costringendo perfino i proprietari a costose spese di ritrutturazione per dare dignità alla zona, indicando precise linee architettoniche da seguire. Davvero una presa per i fondelli. Un intero pezzo di territorio salernitano è ormai sotto tutela di balordi, extracomunitari irregolari, prostitute e protettori. Possibile che i nostri politici non riescano a trovare una soluzione a tutto questo? Possibile che una zona che potenzialmente potrebbe rappresentare un grade attrattore turistico di livello mondiale, con conseguente possibilità di centinaia di posti di lavoro, non scuota le coscienze di chi ci governa? Non c'è da stupirsi, il massimo che si è riusciti a fare è "privatizzare" quanta più spiaggia libera possibile, dando in gestione gli arenili a chi ha il solo obiettivo di fare tanti soldi nei tre mesi estivi e per il resto se ne frega di ciò che accade al di là della spiaggia e della pineta.
la mancanza di progettualità per quella zona, è ancor peggio della mancanza di controlli. In tanti anni l'unica cosa che si è riusciti a fare è una pista ciclabile che non può essere utilizzata da nessuno, diventata circuito per motorini senza targa guidati da extracomunitari o al più, in estate, parcheggio per i bagnanti della domenica. Ci fermiamo qua per non demoralizzarci oltre, senza nemmeno entrare in ciò che invece accade da Pontecagnano a Salerno, con lo spuntare di discoteche più o meno legali e organizzate e di ogni sorta di locali, senza che ci siano condizioni di viabilità e sicurezza idonee a sostenere tali attività. Poi non lamentiamoci se al Sud non si crea nulla. Le potenzialità ci sono, ma i politici dormono e anche gli imprenditori non sono stimolati ad investire senza assicurazioni di legalità

Fonte dell'articolo: http://www.12mesi.it/