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domenica 15 agosto 2010

CAPACCIO: ARRESTATO SPACCIATORE NORDAFRICANO CON 130 GRAMMI DI HASHISH

CAPACCIO: ARRESTATO SPACCIATORE NORDAFRICANO CON 130 GRAMMI DI HASHISH
I Carabinieri della Compagnia di Agropoli, nella serata di ieri, hanno tratto in arresto in flagranza di reato JABRANE Abderrahim, 54enne marocchino, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari della Stazione di Capaccio Scalo, nel corso di uno specifico servizio predisposto per contrastare il fenomeno di spaccio delle sostanze stupefacenti, hanno notato l’uomo assumere un atteggiamento particolarmente guardingo ogni volta che veniva avvicinato da un’autovettura. Dopo aver seguito con attenzione i suoi spostamenti, hanno deciso di entrare in azione controllandolo. Durante la perquisizione personale e locale, i militari hanno trovato una stecchetta di sostanza stupefacente del tipo hashish e, poco distante da lui, una busta contenente ulteriori quattro stecche della medesima sostanza. Alla successiva perquisizione veicolare, i Carabinieri hanno rinvenuto, occultato all’interno del filtro dell’aria, un panetto di hashish. Visti gli elementi a suo carico e contattato il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Salerno, JABRANE è stato tratto in arresto. La sostanza stupefacente, dal peso complessivo di circa 130 grammi, è stata posta sotto sequestro insieme alla somma di 240 euro, in banconote di vario taglio, ritenuta sicuro provento dell’attività illecita. Proseguono i controlli.

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sabato 8 maggio 2010

CAPACCIO: DUE MAROCCHINI PIZZICATI CON LA DROGA, ARRESTATI

Capaccio. Due marocchini pizzicati conm la droga, arrestati


I Carabinieri della Compagnia di Agropoli, nella serata di ieri, hanno tratto in arresto RABEH Mohamed e REMZAOUI Abderrazak, entrambi cittadini marocchini di 29 e 30 anni già conosciuti alle Forze di Polizia, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. I militari della Stazione di Capaccio Scalo, nel corso di uno specifico servizio predisposto per contrastare il fenomeno di spaccio delle sostanze stupefacenti, hanno notato i due aggirarsi per le vie di Gromola con un atteggiamento particolarmente guardingo. Dopo aver seguito i loro spostamenti, hanno deciso di entrare in azione controllandoli. Durante la perquisizione personale i militari hanno trovato oltre quaranta stecchette dal peso complessivo di circa 75 grammi di sostanza stupefacente verosimilmente tipo hashish anche la somma contante di 350 euro, in banconote di vario taglio, sicuro provento di spaccio. Visti gli elementi a loro carico e contattato il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Salerno, i due sono stati dichiarati in stato di arresto e tradotti presso la Casa Circondariale di Salerno Fuorni a disposizione dell’A.G. competente. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

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martedì 16 marzo 2010

UN UNICO NESSO: IMMIGRAZIONE-PROSTITUZIONE-NIGHT CLUB



IMMIGRAZIONE-PROSTITUZIONE-NIGHT CLUB

di Alfonso Angrisani (28 febbraio 2010)

La triste realtà dello sfruttamento della prostituzione di giovani donne proveniente dai Paesi Europa, è un fenomeno criminale su larga scala che genera notevoli profitti alle organizzazioni malavitose. Sul continente europeo si è delineata una suddivisione geografica del traffico, con paesi «fornitori» (Russia, Ucraina o Romania), paesi di transito (per lo più gli stati dell’ex Jugoslavia e l’Albania) e paesi destinatari (Italia, Germania, Francia). Il traffico è in continua espansione, le vittime sono ragazze con un’ età compresa dai 16- 33 anni costrette a vivere in condizioni disumane picchiate malvagiamente dai loro aguzzini, arrivate in Italia con il miraggio di un futuro migliore, ingannate comprate e rivendute tre o quattro volte durante il viaggio dalla loro città d’origine fino alla meta di arrivo ovvero l’ Italia. La nostra strada provinciale 175 meglio conosciuta come litoranea è frequentata di giorno e di notte da giovani ragazze, costrette a prostituirsi dai loro stessi connazionali, sotto il placet dei clan camorristici locali; suddetto traffico si è incrementato a partire dalla seconda metà degli anni 90. Negli ultimi tempi ha avuto battute di arresto grazie soprattutto al lavoro svolto nell’ultimo triennio da forze dell’ordine e grazie alla solerzia e diligenza tenuta da alcuni funzionari come l’attuale questore di Salerno Vincenzo Roca, impegnato in prima persona a debellare questo fenomeno che interessa maggiormente le strade della fascia costiera dei comuni di Pontecagnano Faiano, Battipaglia, Eboli e Capaccio; trattasi di un problema che non viene preso in considerazione neanche dalle amministrazioni locali, salve qualche eccezione. Emblematica è stata la posizione assunta dall’amministrazione comunale di Salerno nel contrastare la prostituzione per strada, argomento già trattato nell’articolo “I Caporali del Sesso”. Occorre ora da parte nostra focalizzare l’attenzione del lettore su un rapporto che intercorre tra immigrazione clandestina – prostituzione- e night club, un sottile filo che genera enormi ricavi alla Camorra ed alle mafie dell’est Europa. I luoghi interessati da questo genere di attività sono i tanti club disseminati lungo la provincia salernitana, in particolare nei comuni di Salerno, Pontecagnano Faiano, Battipaglia, Eboli Capaccio, Bellizzi, trattasi di luoghi ubicati nella stragrande maggioranza dei casi nelle strade secondarie poco frequentate. La manodopera ovvero le povere sfruttate, vengono ingaggiate sul territorio nazionale, sono povere disperate, che vivono in condizioni di irregolarità ( condizione difficile per trovare un lavoro ) le quali si affidano ad alcuni personaggi deputati a questo genere di attività che, dietro cospicue somme, fanno da mediatori, con i proprietari del locale adibito a questo genere d’ illeicità. I clienti vengono ingaggiati sia per il tramite di mezzi informatici, oppure su un giornale a distribuzione gratuita, che dietro messaggi all’apparenza legali: si paventa un gigantesco affare, il costo delle prestazioni può variare dai 100 ai 500 euro , spesso accompagnato da bevande alcoliche e da sostanze stupefacenti; la clientela solitamente è di ottima estrazione sociale, il più delle volte sono personaggi noti . E’una cosa indegna e disgustosa per un paese civile sapere che vi sono persone ancora soggette ad uno stato di semischiavitù. Un invito soprattutto alle associazioni di immigrati affinchè collaborino con le istituzioni per la tutela effettiva dei loro connazionali ed un appello ai vari amministratori locali a mostrare una sensibilità maggiore per questo problema, che infanga la nostra terra e non porta nessun tipo di giovamento alle gente perbene.



lunedì 4 gennaio 2010

BATTIPAGLIA: FERMATE DONNE ZINGARE IN PROCINTO DI RUBARE NEGLI APPARTAMENTI



Battipaglia. arrestate tre nomadi per tentato furto in appartamento

Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di questa Compagnia, hanno tratto arresto, nella flagranza del reato di tentato furto aggravato, le cittadine croate, senza fissa dimora, pluripregiudicate:  PAVLOVIC Sauda, nata a Pirot (Croazia) il 20 luglio 1989;  P. V. cl 1993;  N. J. cl. 1995. Le tre, dal curriculum criminale di tutto rispetto a dispetto della giovanissima età (due di loro sono minorenni), a seguito di attivazione anonima pervenuta al 112 attestato presso questa centrale operativa, venivano individuate, bloccate ed arrestate da una pattuglia del Nucleo Radiomobile di questa Compagnia, diretto dal Luogotenente Andrea DI DONATO, proprio mentre stavano per forzare, servendosi di un arnese da scasso, la porta di ingresso di un appartamento sito nel centro di questa città. Le due minori sono state associate presso il Centro di Prima Accoglienza di Napoli Nisida, mentre la maggiorenne è trattenuta presso le camere di sicurezza di questa caserma in attesa del rito direttissimo già fissato dalle Autorità Giudiziarie. Dalle perquisizioni nei confronti delle arrestate sono saltati fuori numerosi arnesi da scasso, in particolare della schede in plastica utilizzare, con mano esperta, per aprire le porte di accesso degli appartamenti. Se non neutralizzate dai militari dell’Arma le tre avrebbero sicuramente portato a termine numerosi furti ai danni delle abitazioni della città.

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domenica 29 novembre 2009

CAPACCIO: RUMENO UBRIACO PROVOCA INCIDENTE AUTO, 3 FERITI


Capaccio. Rumeno ubriaco provoca incidente d'auto, tre feriti Giovedì pomeriggio in via Procuzzi

Il suo tasso alcolemico era cinque volte superiore a quanto previsto dai parametri di legge. Un rumeno di 43 anni, giovedì pomeriggio ha provocato un incidente che, oltre alla sua, ha coinvolto altre due automobili. In tre, lui compreso, sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari, per fortuna nessuno è rimasto ferito in maniera grave. P.L., 43 anni, cittadino rumeno residente a Capaccio, successivamente è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Salerno per guida in stato di ebbrezza. L’incidente è avvenuto giovedì pomeriggio intorno alle 19 in via Procuzzi, strada di collegamento tra Capaccio Scalo e Gromola. Il rumeno, alla guida di una Ford Fiesta, procedeva verso Capaccio Scalo. Dietro la sua automobile viaggiava una Renault Clio con a bordo padre e figlia. Dalla parte opposta proveniva una Mercedes. Secondo una prima ricostruzione della dinamica dell’incidente, l’autista della Mercedes avrebbe visto la Ford invadere la sua corsia e avrebbe cercato invano di evitarla. Le due automobili si sono toccate in un fianco. Poi la Mercedes è finita contro la Clio. Padre e figlia se la sono cavata rispettivamente con 15 e 10 giorni di prognosi. Il rumeno, portato all’ospedale di Vallo della Lucania, ha riportato ferite guaribili in 25 giorni. Solomqualche escoriazione, infine, per l’uomo alla guida della Mercdes.Sul posto per i rilievi del caso si sono portati i carabinieri della stazione di Capaccio
Scalo.

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sabato 28 novembre 2009

SALERNO FUTURISTA: DIBATTITO "FENOMENO IMMIGRAZIONE: DALLA BOSSI-FINI AD OGGI" ALLA PROVINCIA

Si è svolta in serata la conferenza “Fenomeno immigrazione : dalla Bossi-Fini ad oggi”, organizzata dall’associazione culturale e di promozione sociale “Salerno Futurista- CasaPound Italia”.
Presso l’aula del consiglio provinciale di Palazzo Sant’Agostino, il dibattito è stato introdotto dal responsabile regionale della cultura Luca Lezzi, che ha rimarcato la differenza tra la sterile campagna mediatica e populista portata avanti da alcuni partiti in riferimento al tema dell’immigrazione e la voglia di fare chiarezza da parte dell’associazione culturale, partendo dalla cause di un fenomeno in costante espansione. I tre relatori : il consigliere provinciale Pdl Antonio Cammarota, il responsabile provinciale Ale-Ugl Rosario Peduto e il responsabile nazionale del Blocco studentesco Università Davide Di Stefano hanno accostato la questione dell’immigrazione alle tematiche lavorative, sociali ed inerenti alla sicurezza. Davide Di Stefano ha delineato l’impostazione che Cpi intende seguire a livello nazionale :”L’immigrazione non è un fenomeno spontaneo così come media e lobby vogliono farci credere. Gli immigrati rappresentano una risorsa per chi li sfrutta ma una condanna per l’Italia. In campo lavorativo – continua Di Stefano – gli immigrati sono dei veri e propri schiavi sottopagati per produrre merci scadenti a costi bassissimi. Di conseguenza le imprese nazionali richiedono lavoratori a basso costo (immigrati) per reggere l’urto della sleale concorrenza delle aziende straniere nel sistema economico globalizzato”. L’intervento del consigliere provinciale Cammarota si è basata maggiormente sui temi d’attualità che hanno riguardato nelle ultime settimane da vicino la provincia di Salerno. “E’ inaccettabile – afferma l’esponente provinciale del Popolo della libertà – la situazione che si è venuta a creare a San Nicola Varco, dove centinaia di immigrati, in prevalenza clandestini, si ritrovano a vagabondare dopo lo sgombero del “ghetto” di Eboli”. L’incontro si è concluso con le affermazioni del responsabile provinciale Ale-Ugl :”Non esistono lavori che gli italiani non vogliono più fare – ha chiarito Rosario Peduto – ma salari che gli italiani non possono più accettare”.

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giovedì 19 novembre 2009

S. NICOLA VARCO, CENTRO DELLO SPACCIO DI HASHISH GESTITO DAI NORDAFRICANI. I FALSI PROFETI DEL BUONISMO PSEUDOUMANITARIO SMENTITI DAI FATTI.

Droga nella Piana: sei arresti

• Sgominata una rete di spacciatori di hashish che operava tra i marocchini accampati nella struttura regionale sgomberata a San Nicola Varco. Sei sono gli extracomunitari assicurati alla giustizia. Un settimo, il capo dell’organizzazione, è riuscito a fuggire. • L’operazione antidroga denominata "Gold black", coordinata dalla Dda di Salerno, diretta dal Procuratore Franco Roberti, ha portato all’emissione di 4 ordini di fermi e 2 arresti in flagranza di spaccio, eseguiti dai carabinieri della compagnia di Eboli, diretta dal tenente colonnello Nobile Risi.
• Nella giornata di ieri i carabinieri hanno eseguito gli arresti di Abdel Mortachi, 25 anni, Azdine Makbor, 18, Nouredine El Moufid, 24, e Inb El Jalil El Mokhtar, 35. Tutti sono stati colpiti da un’ordinanza di misura cautelare in carcere per associazione a delinquere finalizzato all’acquisto, alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Della stessa organizzazione fanno parte anche Said Mortajil, 21 anni, e Mhammedi Ajdir, 23, che sabato sera sono stati arrestati in flagranza di spaccio dai carabinieri del nucleo operativo della locale compagnia, guidato dal tenente Francesco Manna. Said Mortajil e Inb El Jalil El Mokhtar erano giá stati arrestati in una precedente operazione dei carabinieri contro lo spaccio al minuto nel ghetto di San Nicola Varco.
• L’operazione "Gold black" è partita con l’arresto di un giovane pusher avvenuto a Campagna. In quell’occasione i carabinieri trovarono tracce e collegamenti dell’arrestato con uno spacciatore marocchino che operava a San Nicola Varco. Il nordafricano era organico al "clan" che faceva base proprio nella struttura regionale abbandonata e mai destinata alla sua funzione di mercato ortofrutticolo. I carabinieri in queste settimane hanno portato a termine lunghi appostamenti in zona, risalendo ai componenti dell’associazione a delinquere che aveva monopolizzato lo spaccio di hashish nella Piana e nei Picentini e smerciava etti di droga ogni fine settimana.
• Il cerchio delle indagini si è stretto così intorno al ghetto di San Nicola Varco. I carabinieri hanno a lungo monitorato l’area con appostamenti di giorno e di notte. Nel corso delle attivitá sono stati controllati numerosi assuntori di stupefacente che facevano rifornimento di hashish dagli spacciatori marocchini. I carabinieri hanno accertato anche il luogo dello spaccio. Lo scambio avveniva sul ponticello che sovrastata il canale di irrigazione che scorre sul perimetro dell’ex mercato. Lo spaccio era perlopiù diurno. Non più tardi delle 21. Dopo lo sgombero del campo dell’11 novembre, i pusher si erano spostati a Cioffi. Il loro riferimento era una roulotte. • Sabato notte l’ultimo arresto che ha accelerato i tempi di tutta l’operazione, con la decisione della Procura di emettere i provvedimenti di fermo.
Massimiliano Lanzotto

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martedì 27 ottobre 2009

BATTIPAGLIA:MAGHREBINO FORZA POSTO DI BLOCCO E CERCA DI INVESTIRE UN CARABINIERE.

Battipaglia. arrestato extracomunitario che tenta di investire Carabiniere

Nella serata di ieri, a Battipaglia (SA), località litoranea, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia diretti dal S.Ten. Gianluca GIGLIO hanno arrestato, in flagranza di reato, CHATIBI Gaouad nato in Marocco il 1° giugno 1983, domiciliato in Eboli (SA), loc. Campolongo, responsabile di permanenza clandestina nel territorio nazionale nonché resistenza, violenza e lesioni a P.U.. I militari durante l’esecuzione di un posto di controllo intimavano l’alt ad un’Audi A4 autovettura con a bordo due individui, che eludevano il controllo e si davano alla fuga, non prima di aver tentato di investire il capo pattuglia che rovinava al suolo. L’auto veniva immediatamente inseguita e, vistisi raggiunti, il passeggero si dava alla fuga a piedi facendo perdere le proprie tracce nella pineta circostante, mentre il conducente veniva bloccato ed arrestato e l’autovettura sequestrata. L’arrestato privo di permesso di soggiorno, è trattenuto nelle camere di sicurezza di questa Caserma, in attesa del rito direttissimo già fissato dall’Autorità Giudiziaria.

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lunedì 12 ottobre 2009

I NORDAFRICANI CLANDESTINI DI SAN NICOLA VARCO CERCANO DI REGOLARIZZARSI TRUFFALDINAMENTE ATTRAVERSO IL DECRETO SANATORIA SULLE BADANTI.

S. NICOLA VARCO: I BRACCIANTI DIVENTANO BADANTI

EBOLI - E' emerso molto altro dalla visita effettuata dal capo missione dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) Peter Schatzer, al "ghetto" di San Nicola Varco, oltre alla soddisfazione per quanto svolto dalla task force istituzionale. Emergono risvolti preoccupanti relativi a nuovi fenomeni che avrebbero iniziato a registrarsi sul territorio: su tutti, quello della regolazzazione dei circa 700 immigrati per "vie traverse". E cioè con la partecipazione al programma di regolarizzazione di colf e badanti. "Un certo numero di marocchini è partito e sta partendo per diventare colf o badanti, anche se secondo le regole bisogna dimostrare d’averlo fatto per tre mesi prima dell’entrata in vigore della regola, ma sembra che qui, di nuovo, qualcuno ci stia guadagnando sopra”. Denunica chiara di casi che, tuttavia, resterebbero circoscritti, almeno per il momento. “Ci sono già un paio di casi - prosegue Schatzer -. Altri cercheranno di mettersi in regola attraverso questo meccanismo. Il problema è che devono pagare anche qui molto caro e se qualcosa non va in porto i soldi sono persi, insieme a quelli che hanno dato per arrivare fin qui. Chiedono qualche migliaia di euro, in alcuni casi si arriva anche a 3 mila euro”. Fenomeno da arginare, soprattutto per i presupposti malavitosi che esso presenta. Il rischio è che si finisca in una rete simile a quella che ha portato centinaia di immigrati in Italia. Costretti a pagare per un contratto di lavoro e giunti con tanto di visto sul passaporto. una volta nel Bel Paese, però, del datore di lavoro neanche l'ombra. Il ripetersi della triste esperienza, quindi, è dietro l'angolo. Schatzer è intervenuto anche su questa vicenda. In un virgolettato, riportato dal quotidiano on line Affaritaliani.it, il capo missione Oim commenta: "Aspettiamo quel che faranno i magistrati e la procura. Noi abbiamo dato tutti i dettagli delle persone che hanno truffato, quelli che potevano dimostrarlo. Non abbiamo ancora visto nessun caso accettato come tratta di esseri umani, l’unico modo per dare un permesso che dia la possibilità di lavorare regolarmente. Come collaboratori di giustizia, il permesso dà solo lo status di rimanere, ma non possono lavorare e non possono fare nient’altro. È piuttosto drammatica la situazione degli irregolari, non cambierà molto”.Intanto nel campo, tra una lezione di italiano e l'istallazione di bagni e docce ("fino ad oggi ancora non funzionanti"), continuano i rimpatri assistiti secondo la formula che prevede la consegna di 1.100 euro ad ogni immigrato he sceglie di tornare nella propria patria, lì dove potrà usufruire di sostegno per l'avviamento al lavoro.

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martedì 29 settembre 2009

EBOLI:PRESO ENNESIMO SPACCIATORE NORDAFRICANO

- EBOLI (SALERNO), 27 SET - Un cittadino marocchino di 32 anni è stato arrestato a Eboli (salerno) dai carabinieri perché ricercato per spaccio di droga dallo scorso anno. L'uomo era tornato nel centro della Piana del Sele ed è stato sorpreso dai militari della locale compagnia, coordinati dal tenente colonnello Nobile Risi, mentre era in strada. Cercava di confondersi tra quanti stavano prendendo parte ai festeggiamenti per i santi patroni Cosma e Damiano.(ANSA).


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giovedì 13 agosto 2009

EBOLI:I MAGHREBINI INCENDIANO ANCORA COPERTONI, DISSEMINANDO DIOSSINA NELL'ARIA....E POI TENTANO DI FARE LE VITTIME DINANZI ALL'OPINIONE PUBBLICA

Nuovo incendio nel "ghetto". Allarme a San Nicola Varco

EBOLI - Nuovo rogo, nel pomeriggio, all'interno dell'ex mercato ortofrutticolo di San Nicola Varco.
Una colonna di fumo - raccontano i residenti della zona - si è sollevata intorno alle ore 16,30 dall'area che ospita centinaia di extracomunitari di origine marocchina. Sul posto i mezzi dei Vigili del fuoco che hanno spento l'incendio. Ad innescare le fiamme sarebbero stati alcuni pneumatici. Inevitabile per gli inquirenti diviene l'ipotesi dolosa alla base delle fiamme che si sono presto propagate nell'area. Attenzione alta, dopo l'ulteriore intervento, da parte della task force regionale messa in piedi in collaborazione con il comune di Eboli, che ha portato in loco bagni e docce. Attenzione alta per quanto concerne la salubrità del luogo e delle aree circostanti. La garanzia di sicurezza igienico - sanitaria diviene sempre più argomento pressante da trattare ai tavoli di concertazione chiamati a considerare eventuali interventi da assumere in merito al controllo di quanto accade nel campo: troppi, nel corso degli anni, i pneumatici andati in fumo. Poco credibile l'ipotesi di "autocombustione". Intanto, in relazione a quanto accaduto oggi, nessuna conseguenza sarebbe stata registrata a cose e persone.

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domenica 9 agosto 2009

EBOLI: SNIDATA MACELLERIA ISLAMICA ABUSIVA A SANTA CECILIA

EBOLI- Sigilli ad una macelleria islamica in località Santa Cecilia di Eboli. I carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni di Salerno. hanno sequestrato l'attività di circa 300 metri quadrati in quanto sprovvista delle necessarie autorizzazioni.
Già nel giugno scorso l'esercizio commerciale aveva subito un fermo da parte delle autorità, ma i due titolari, marito e moglie, lei polacca, lui marocchino, hanno continuato la loro attività. Nel corso delle operazioni il Nas ha rilevato anche carenze igienico sanitarie. degli ambienti, nonchè il cattivo stato di conservazione degli alimenti venduti al banco.
Al sequestro è seguita anche l'ordinanza di chiusura emessa dal sindaco di Eboli, Martino Melchionda. I due titolare dovranno, infatti, rispondere anche di concorso in costruzione abusiva. La struttura è stata realizzata abusivamente in una zona sottoposta a vincoli ambientali.

www.eolopress.it

mercoledì 29 luglio 2009

IL COMUNE DI EBOLI E LA REGIONE INTENDONO ULTERIORMENTE AIUTARE I CLANDESTINI DI SAN NICOLA VARCO IN DEROGA ALLE LEGGI NAZIONALI CHE LO VIETANO.

Eboli. dal Comune: «L’incendio sviluppatosi a San Nicola Varco non fermerà il programma di aiuti sociali nella zona in favore degli immigrati».

«L’incendio sviluppatosi a San Nicola Varco non fermerà il programma di aiuti sociali nella zona in favore degli immigrati». L’annuncio è dell’assessore alle politiche sociali del Comune di Eboli, Luca Sgroia, impegnato in prima persona nei primi interventi dopo che le fiamme avevano avvolto alcune strutture nella zona di San Nicola Varco. Abbiamo provveduto innanzitutto a mettere in sicurezza la zona - spiega l’assessore Sgroia -. Ma subito dopo, sul posto, sono state trovate le soluzioni per chi aveva subito danni dalle fiamme. Nel frattempo, abbiamo emesso un’ordinanza di abbattimento del manufatto interessato dalle fiamme, abbattimento che dovrà essere eseguito dalla Regione. Si tratta di un’ordinanza emessa per salvaguardare l’incolumità di chi si muove in quella zona». A proposito del programma di intervento, Sgroia illustra l’esito dell’incontro urgente convocato presso la Regione Campania. «Subito dopo l’incendio - dice l’assessore comunale - è stata convocata una riunione della task force messa in piedi per l’emergenza San Nicola Varco. Tutti, a partire dal Comune di Eboli, sono stati concordi nel confermare la piena volontà di portare avanti il programma di aiuti sociali, nel rispetto del protocollo di maggio che prevede una serie di attività tese al superamento dell’emergenza San Nicola Varco entro 8 mesi».

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lunedì 29 giugno 2009

EBOLI: PROSTITUZIONE E ZINGARI DETURPANO LA LITORANEA

MARINA DI EBOLI. I Carabinieri hanno sgombrato una carovana di 50 nomadi di etnia rom dalla fascia costiera


All’alba di stamane i Carabinieri della Compagnia di Eboli, nell’ambito del piano anticrimine “ESTATE TRANQUILLA” hanno sgomberato dalla fascia pinetata di Campolongo di Eboli una carovana di nomadi di etnia ROM dell’ex Iugoslavia (serbi, croati e bosniaci), composto da circa 50 persone, con 13 camper e roulotte. Nel contesto dell’operazione sono state allontanate dagli “spartifuoco” della pineta quattro ragazze dei paesi dell’Est Europa mentre si apprestavano ad esercitare l’attività del meritricio. Il fenomeno della prostituzione viene contrastato efficacemente con la presenza dinamica delle pattuglie dei Carabinieri che presidiano le discese a mare prescelte dalle fanciulle per prostituirsi.


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domenica 21 giugno 2009

PERSANO: SVENTATO ENNESIMO FURTO DI CENTINAIA DI PANNELLI FOTOVOLTAICI COMPIUTO DALLA DELINQUENZA NORDAFRICANA

I Carabinieri della compagnia di Eboli hanno sventato un furto di pannelli solari alla Centrale Fotovoltaica dell’ENEL di Persano-Serre.
Nel corso della notte, i militari hanno rinvenuto e sequestrato nei pressi dell’impianto, un autocarro con 156 pannelli appena smontati dalla piattaforma, e un’auto. La refurtiva, del valore di circa 300mila euro è stata restituita. Identificati i 4 marocchini che alla vista delle pattuglie si sono dileguati nei campi. Per loro scatterà la denuncia per concorso in tentato furto e danneggiamento aggravato.

fonte: www.vocidalcilento.it

domenica 7 giugno 2009

CAPACCIO SCALO. RUMENO ACCOLTELLA CON FEROCIA LA CONVIVENTE PER GELOSIA. ARRESTATO DAI CARABINIERI

Nella tarda serata del 6 giugno 2009, i Carabinieri della Stazione di Capaccio Scalo e del Nucleo Operativo e Radiomobile di questa Compagnia hanno arrestato per duplice tentato omicidio Petrica Ion TINCA, ventisettenne cittadino rumeno, domiciliato a Capaccio Scalo, il quale, qualche ora prima, mentre si trovava all’interno della propria abitazione, al termine di una furibonda lite scaturita per motivi di gelosia, ha impugnano un coltello da cucina e con selvaggia e cinica determinazione ha inferto diciassette coltellate alla sua convivente, C. S., ventottenne, sua connazionale, ricoverata in prognosi riservata presso l’ospedale di Agropoli a seguito delle lesioni riportate nonché ad un conoscente della coppia, B. C., cinquantaduenne da Capaccio Scalo intervenuto in difesa della donna che ha riportato una lieve ferita. L’aggressore, successivamente, dopo essersi reso conto della gravità dell’accaduto e, nella convinzione di avere ucciso la sua convivente, si è auto inferto due coltellate al torace per le quali è stato ricoverato presso l’ospedale di Battipaglia ove attualmente è piantonato dai Carabinieri. Il coltello utilizzato dall’aggressore è stato sequestrato.


www.cilentonotizie.it

sabato 16 maggio 2009

NORDAFRICANO SPROVVISTO DI PATENTE TENTA DI CORROMPERE I CARABINIERI

Nella tarda serata di ieri 13 maggio 2009, i Carabinieri della Stazione di Capaccio Scalo hanno arrestato il ventinovenne, clandestino, pregiudicato, Rachid ALLALI, il quale sorpreso alla guida di un’autovettura, sprovvisto della patente di guida, tentava di offrire una somma di denaro ai militari operanti al fine di evitare la contestazione della contravvenzione per guida senza patente ed il conseguente sequestro dell’autovettura. Per il magrebino si sono aperte le porte del carcere di Salerno


fonte: www.salernonotizie.it

martedì 12 maggio 2009

LA VERITÀ SULL’ISLAMOPOLI DI SAN NICOLA VARCO, AL DI LÀ DEI BUONISMI E DELLE PERENNI MENZOGNE.

Articoli di stampa, reportage televisivi, resoconti sindacali vari, tendono a raffigurare la realtà di San Nicola Varco come un ghetto popolato da povera gente umile, lavoratrice e bisognosa, sfruttata fino alle midolla dai caporali della terra, in cerca di una definitiva collocazione nella cornice di vita della nostra piana.
Si parla con il languore agli occhi tipico del giornalismo farisaico peloso, oggi di gran moda, di uomini eroici immolatisi dalla propria terra di destino, per cercare fortuna alla volta di questo paradisiaco microcosmo di fortunata e opulenta terra italica.
Dietro a questa oleografica rappresentazione, in verità, si occulta sulle effettive escrescenze fenomeniche prodotte dalla presenza di questi allogeni maghrebini, circa duemila nella fattispecie, e quasi tutti in palesi condizioni di clandestinità, riferendoci, ovvio, alla zona oggetto delle nostre argomentazioni.
Escrescenze che il più delle volte danno invece luogo a fenomeni criminali, quasi sempre connessi alla rincorsa del guadagno facile o di un espediente qualunque, pur di eludere il duro lavoro dei campi, il quale a conti fatti, sembra destinato solo a poche decine di unità, quelle che incontrano le reali ed effettive esigenze dei produttori agricoli (ultimamente sempre più orientati verso l’impiego della più fattiva manodopera femminile dell’est europeo).
Ma gli imbonitori del pensiero unico osano affermare che questi manterrebbero in piedi la nostra agricoltura. Mai sentito niente di più menzognero.
Dalla SS18, nel frattempo, si stagliano in prossimità dell’imbocco per San Nicola Varco due silos e una vecchia struttura masserizia, molto probabilmente un tempo adusa a deposito o stalla. Questo insospettabile sito, in parvenza deserto e obliato, si rivela come il centro propulsore del narco-crimine dell’intera piana. Centinaia di giovani alla ricerca dello sballo facile si recano in questo misterioso laboratorio per fornirsi di hascisc, marijuana e altro....con la solita intoccabile masnada di spacciatori maghrebini a menare le danze...
Miriadi di retate delle forze dell’ordine che cadono sovente nel vuoto, e che nella migliore delle ipotesi, se ne arrivano a prendere uno, provvede il garantismo giudiziario filo-immigrato a rimetterlo in circolazione.
Quel centro di smercio della morte rimane là, presidiato e attivo tra il silenzio irresponsabile di chi non denuncia dissimulando tutto con il consueto stuolo di imposture dolciastre e al tempo, ripugnanti nel solo sentir riecheggiare.
E che dire del forno fai-da-te che dovrebbe quietare gli appetiti della “benemerita” comunità clandestina e che i giornalisti ipocriti si sono apprestati a lodare come esempio di capacità organizzativa dei medesimi? Adoperato anche quello per il commercio abusivo del pane ( e i panettieri autoctoni non denunciano?) ma finché non emerge in tutto il suo nitore la flagranza di reato, ogni cosa rimane serenamente impunita e racchiusa nell’angustio e sterile circolo del sospetto.
Filotti di auto e motorini rubati fanno da contorno nell’immaginifico proscenio del grande tugurio islamico che un tempo, ahinoi, doveva ospitare il più grande mercato ortofrutticolo della regione. Ed invece il degrado e gli afrori esotici regnano sovrani, il crimine allogeno prospera indisturbato e da altre sedi istituzionali si ordiscono speciosi disegni di villaggi, roulottopoli, corredati magari da moschee, casbah, minareti con tanto di richiamo del muezzin. Non ci siamo proprio.

Silarus

LITORANEA DI EBOLI: LA GUARDIA DI FINANZA SMASCHERA APPARTAMENTI ABUSIVI FITTATI AD IMMIGRATI CLANDESTINI

La Guardia di Finanza di Eboli ha eseguito, su delega della Procura della Repubblica di Salerno, il sequestro preventivo di tre immobili, due dei quali già oggetto di precedenti perquisizioni, siti in via Silvio Pellico in località Campolongo di Eboli. Le attività di sequestro rientrano nell’ambito dell’intensificazione dei servizi a contrasto dello sfruttamento dell’immigrazione clandestina nella Piana Sele predisposti dal Comando Provinciale di Salerno. In particolare, il sequestro giunge al termine di particolari indagini eseguite dalle Fiamme Gialle ebolitane che, il 3 marzo u.s., unitamente al personale della Polizia Municipale e della Polizia di Stato del Commissariato di Battipaglia, effettuarono una serie di perquisizioni domiciliari. I finanzieri, infatti, eseguirono alcuni decreti di perquisizione domiciliare presso 11 mini appartamenti ubicati in due stabili, risultati poi abusivi e con allacci clandestini per la fornitura di acqua ed energia, che disponevano di numerosi posti letto dati in fitto ad extracomunitari per cento euro circa mensili ciascuno; nell’occasione vennero identificate 35 persone di cui 11 prive del permesso di soggiorno e dei documenti personali di riconoscimento che dimoravano in condizioni igieniche assolutamente precarie. Proprietari dei suddetti immobili sono risultati due fratelli italiani con svariati precedenti per sfruttamento e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Al termine delle suddette indagini, la Procura della Repubblica di Salerno ha richiesto al Giudice per le Indagini Preliminari il sequestro preventivo degli immobili dei citati soggetti, al fine di impedirne il successivo utilizzo per le medesime finalità, oltre ad un terzo immobile di proprietà della madre dei soggetti. La normativa vigente prevede, per chi sfrutta o agevola l’immigrazione clandestina non solo pene detentive ma anche misure patrimoniali ovvero la possibilità di confiscare gli immobili dove vengono ospitati extracomunitari non in regola con il permesso di soggiorno. I finanzieri sono intervenuti nuovamente all’alba di oggi, insieme alla Polizia Municipale di Eboli ed alla Polizia di Stato di Battipaglia, presso i fatiscenti immobili ove sono stati nuovamente identificati 36 extracomunitari. Due soggetti sono risultati privi di permesso di soggiorno e quindi sottoposti a provvedimento di espulsione, uno, invece, già sottoposto ad espulsione dal territorio dello Stato, è stato tratto in arresto ed associato presso la casa circondariale di Fuorni. Nel corso dell’intervento è stata altresì sequestrata un’arma detenuta illegalmente e sono stati apposti i sigilli agli edifici alla presenza dei legittimi proprietari, che, di conseguenza, dovranno rispondere di favoreggiamento e sfruttamento dell’immigrazione clandestina, con il rischio di vedersi definitivamente sottratta la proprietà dell’edificio.

fonte: http://www.12mesi.it/

sabato 9 maggio 2009

SAN NICOLA VARCO:CLANDESTINI DI NAZIONALITA' MAROCCHINA OCCUPANO TERRENO E FABBRICATI PRIVATI

Eboli - località “San Nicola Varco”. L’ 8 maggio 2009, alle ore 16,00 circa, ad Eboli – località San Nicola Varco, nel corso di mirato servizio coordinato teso a monitorare la presenza di cittadini extracomunitari sul territorio, i Carabinieri della Compagnia di Eboli sgomberavano da quattro manufatti di proprietà di R.C., del luogo, 10 extracomunitari di nazionalità marocchina, irregolari, che sono stati deferiti in stato di liberta’ per invasione di terreno ed edifici, nonché danneggiamento aggravato. Nei confronti dei citati stranieri clandestini e’ stata attivata la procedura per l’ espulsione.

fonte: www.dentrosalerno.it