L'appartamento di una colombiana. All'interno sfruttate ragazze di nazionalità domenicana e venezuelana
A seguito di continue segnalazioni da parte di abitanti della zona in questione, nella tarda serata di ieri sera i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Salerno mese di Marzo 2009, hanno fatto irruzione all’interno di un appartamento in via Santo Spirito di Fratte , occupato da una cittadina di nazionalità colombiana senza formale contratto di locazione. A seguito di una serie di servizi di osservazione nei pressi della citata i Carabinieri accertavano che all’interno veniva praticato lo sfruttamento ed il favoreggiamento della prostituzione in danno di alcune ragazze di nazionalità domenicana e venezuelana . Nella circostanza veniva accertato che anche la donna denunciata per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione si prostituiva all’interno di tale abitazione e nel corso dell’attività investigativa venivano escussi alcuni testi controllati poco dopo essersi recati in detto immobile per la prestazione sessuale e dalle cui dichiarazioni emergeva chiaramente l’illecita attività. Nel corso dell’attività investigativa veniva sottoposto a sequestro vario materiale pertinente ai reati contestati A conclusione dell’attività investigativa il proprietario dell’abitazione , un biologo e la citata donna venivano denunciati all’A.G. per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Inoltre è stato accertato che le predette donne utilizzavano un sito internet salernitano per la pubblicazione degli annunci concernenti l’attività di prostituzione. Una lunga lista di clienti notati entrare all’interno dell’abitazione durante i numerosi servizi di osservazione sono stati già interrogati dai carabinieri del Reparto Operativo che proseguiranno gli interrogatori nei prossimi giorni Inoltre, per quanto accertato, poiché l’immobile in questione è risultato essere una vera e propria casa di prostituzione, lo stesso è stato sottoposto a sequestro penale.
www.12mesi.it
martedì 28 aprile 2009
mercoledì 22 aprile 2009
PRESI ALTRI MAROCCHINI GIA' COLPITI DA PROVVEDIMENTI DI ESPULSIONE
17 APR - Ad Eboli, due marocchini, di 26 e 30 anni, già colpiti da un precedente ordine di espulsione sono stati arrestati nella tarda serata di ieri dai Carabinieri della locale Compagnia. Nella Piana del Sele, i controlli finalizzati a contrastare il fenomeno del “caporalato” ed il favoreggiamento e lo sfruttamento della manodopera clandestina nelle aziende agricole hanno inoltre portato all’espulsione di 13 nordafricani clandestini. Settantacinque in tutto gli stranieri identificati e controllati. Altri controlli sono ancora in corso presso quattro aziende agricole della zona. Durante la notte, a Salerno, invece, i Carabinieri hanno arrestato nei pressi della stazione altri due marocchini, già destinatari di un precedente ordine di espulsione dal territorio nazionale.
fonte: www.salernoeprovincia.net
fonte: www.salernoeprovincia.net
mercoledì 1 aprile 2009
OLEVANO SUL TUSCIANO: EXTRACOMUNITARIO TENTA DI DILEGUARSI E AGGREDISCE UN CARABINIERE. ARRESTATO
Nella tarda serata di ieri, in Olevano sul Tusciano (Sa), i Carabinieri della locale Stazione, guidati dal Maresciallo Rosario CAVALLO, traevano in arresto il cittadino algerino B. S. 28enne, residente in Albanella (Sa), operaio, incensurato,regolare sul territorio, responsabile di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. L’arrestato, intercettato da una pattuglia della predetta stazione, insieme ad altro cittadino straniero che riusciva a dileguarsi, nei pressi di centrale fotovoltaica, già oggetto di furti di pannelli solari compiuti da extracomunitari, al fine di evitare il controllo tentava una precipitosa fuga lungo le campagne circostanti dalla quale desisteva dopo essere stato raggiunto da uno dei carabinieri, al quale, nel tentativo di divincolarsi dalla presa, procurava lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. L’arrestato è stato trasferito alla casa circondariale di Salerno.
fonte: www.12mesi.it
fonte: www.12mesi.it
lunedì 23 marzo 2009
INSEDIAMENTO ROULOTTE PER IMMIGRATI A SAN NICOLA VARCO: IL SINDACO DI EBOLI SCRIVE AL PREFETTO
Eboli. Questione S.Nicola Varco: il sindaco scrive al Prefetto
La querelle San Nicola Varco arriva sulla scrivania del Prefetto di Salerno. Il Sindaco di Eboli, Martino Melchionda, ha scritto in mattinata al rappresentante di Governo per illustrare gli ultimi avvenimenti. La stessa lettera è giunta, per conoscenza, al Presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino. «Illustrissimo Sig.Prefetto, Le Scrivo in relazione all’iniziativa, assunta dall’assessore all’immigrazione della Regione Campania, volta alla bonifica dell’area indicata in oggetto, e alla sistemazione in loco di 80 containers e 50 roulottes, per la sistemazione delle diverse centinaia di persone straniere che, come noto, vivono in quell’area. Come è emerso immediatamente, l’iniziativa regionale non aveva e non ha avuto il consenso di questa Amministrazione, se non limitatamente alla bonifica dell’area. Ma anche con riguardo a questa attività, il decreto dirigenziale che allego dispone semplicemente la rimozione di arbusti ed erbacce da “accantonarsi provvisoriamente in cassoni scarrabili”, il tutto senza far menzione del piano di caratterizzazione che, presumibilmente, sarà stato redatto dall’Arpac, così come convenuto in occasione degli incontri tenuti presso Codesta Prefettura; allo stato, quindi, non è stato resa nota la natura dei rifiuti stoccati negli anni in quell’area, e neppure la quantità dei medesimi, non potendo escludersi la presenza di materiali speciali e pericolosi. Tuttavia, l’iniziativa menzionata è già causa di una aggravamento dei problemi derivanti dalla presenza delle persone ivi residenti, e delle loro condizioni di vita; ciò in quanto, il solo, impudente annuncio dell’installazione di strutture residenziali, sta attraendo altre persone, di nazionalità non solo Nordafricana, tutte per altro non identificate ne conosciute alle autorità, provenienti da ogni parte. Ormai, tale condizione, e ciò la presenza di molte centinaia di persone non identificate, prive di permesso di soggiorno ed il rischio di un aumento ulteriore e significativo di esse, rende il quadro, se possibile, ancora più drammatico, sotto il profilo della situazione sanitaria e della sicurezza pubblica, ed è motivo di allarme per i tanti cittadini italiani ivi residenti, dei quali, ad oggi, non si tiene alcun conto. Si consideri, inoltre, che l’azione intrapresa è finalizzata alla sistemazione di persone in gran parte irregolari o clandestini, potendo tale attività configurare perfino una palese violazione delle norme vigenti che tendono a contrastare il fenomeno dell’immigrazione clandestina. In ragione di quanto rappresentato, Chiedo alla Signoria Vostra di voler adottare con comprensibile urgenza, le misure necessarie per impedire, nell’immediato, un ulteriore aumento delle presenze di stranieri in quell’area, e di procedere alle ulteriori iniziative che riterrà opportune».
www.12mesi.it
La querelle San Nicola Varco arriva sulla scrivania del Prefetto di Salerno. Il Sindaco di Eboli, Martino Melchionda, ha scritto in mattinata al rappresentante di Governo per illustrare gli ultimi avvenimenti. La stessa lettera è giunta, per conoscenza, al Presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino. «Illustrissimo Sig.Prefetto, Le Scrivo in relazione all’iniziativa, assunta dall’assessore all’immigrazione della Regione Campania, volta alla bonifica dell’area indicata in oggetto, e alla sistemazione in loco di 80 containers e 50 roulottes, per la sistemazione delle diverse centinaia di persone straniere che, come noto, vivono in quell’area. Come è emerso immediatamente, l’iniziativa regionale non aveva e non ha avuto il consenso di questa Amministrazione, se non limitatamente alla bonifica dell’area. Ma anche con riguardo a questa attività, il decreto dirigenziale che allego dispone semplicemente la rimozione di arbusti ed erbacce da “accantonarsi provvisoriamente in cassoni scarrabili”, il tutto senza far menzione del piano di caratterizzazione che, presumibilmente, sarà stato redatto dall’Arpac, così come convenuto in occasione degli incontri tenuti presso Codesta Prefettura; allo stato, quindi, non è stato resa nota la natura dei rifiuti stoccati negli anni in quell’area, e neppure la quantità dei medesimi, non potendo escludersi la presenza di materiali speciali e pericolosi. Tuttavia, l’iniziativa menzionata è già causa di una aggravamento dei problemi derivanti dalla presenza delle persone ivi residenti, e delle loro condizioni di vita; ciò in quanto, il solo, impudente annuncio dell’installazione di strutture residenziali, sta attraendo altre persone, di nazionalità non solo Nordafricana, tutte per altro non identificate ne conosciute alle autorità, provenienti da ogni parte. Ormai, tale condizione, e ciò la presenza di molte centinaia di persone non identificate, prive di permesso di soggiorno ed il rischio di un aumento ulteriore e significativo di esse, rende il quadro, se possibile, ancora più drammatico, sotto il profilo della situazione sanitaria e della sicurezza pubblica, ed è motivo di allarme per i tanti cittadini italiani ivi residenti, dei quali, ad oggi, non si tiene alcun conto. Si consideri, inoltre, che l’azione intrapresa è finalizzata alla sistemazione di persone in gran parte irregolari o clandestini, potendo tale attività configurare perfino una palese violazione delle norme vigenti che tendono a contrastare il fenomeno dell’immigrazione clandestina. In ragione di quanto rappresentato, Chiedo alla Signoria Vostra di voler adottare con comprensibile urgenza, le misure necessarie per impedire, nell’immediato, un ulteriore aumento delle presenze di stranieri in quell’area, e di procedere alle ulteriori iniziative che riterrà opportune».
www.12mesi.it
Etichette:
Eboli,
Illegalità,
Immigrazione,
Islam,
San Nicola Varco
sabato 21 marzo 2009
ANCHE IL SINDACO DI EBOLI SI OPPONE ALL'INSANA INIZIATIVA DELLA GIUNTA REGIONALE
Eboli. La Regione occupa S.Nicola Varco. Il sindaco Melchionda dice no!
Il Sindaco di Eboli, Martino Melchionda, diffida la Regione Campania affinché non immetta volumi nell’area di San Nicola Varco. Il caso è esploso in mattinata, quando il primo cittadino di Eboli ha ricevuto comunicazione dai carabinieri di interventi che si stavano effettuando presso San Nicola Varco. Sembra che la Regione abbia deciso di liberare una parte del piazzale di San Nicola Varco, dove sistemare prefabbricati, case smontabili. «Si tratta di un atto gravissimo, frutto di una scorrettezza istituzionale inaccettabile - sottolinea il Sindaco di Eboli, Martino Melchionda -. Sul nostro territorio qualcuno ha deciso di realizzare nuovi alloggi, senza nemmeno informare il Comune. Il tutto avverrebbe calpestando gli accordi, assunti proprio con la Regione Campania, che prevedevano che l’area fosse sgomberata, venisse bonificata e messa in sicurezza. Tutto ciò per avviare la realizzazione del Polo Agroalimentare, un’occasione irrinunciabile per l’intera Campania. Ora qualcuno dovrebbe informare, invece, l’intera regione Campania, che si stanno mettendo in atto interventi che, di fatto, impediscono il decollo dell’importante struttura». Poi Melchionda ricorda i termini dell’accordo tra Comune di Eboli e Regione Campania in merito al destino degli immigrati attualmente a San Nicola Varco: «L’accordo assunto con la Regione Campania prevedeva la sistemazione di alcuni extracomunitari in una zona limitrofa, proprio perché l’intenzione era di liberare e bonificare San Nicola Varco. Naturalmente tutto sarebbe dovuto avvenire al termine di una verifica sulle presenze, perché gli interventi erano indirizzati agli immigrati regolari o regolarizzabili. Così come sta agendo la Regione, invece, si va verso una sorta di stabilizzazione che è in realtà una vera e proprio ghettizzazione. Se l’intenzione è di realizzare un piccolo paese nella struttura di San Nicola Varco, con immigrati che neppure si conoscono, senza alcuna verifica, Eboli è decisamente contraria e lotterà con tutte le sue forze. Ci chiediamo quali siano i progetti e gli obiettivi di una stabilizzazione che comprenda tutto e tutti, senza alcun controllo, su un territorio che non è preparato. Fino a quando abbiamo ragionato sulla bonifica, allora l’accordo c’era, perché l’obiettivo finale era la sistemazione degli immigrati regolari e la liberazione di San Nicola Varco per ospitare il Polo Agroalimentare, così come previsto anche dal nostro strumento urbanistico. Ma ci opporremo ad ogni intervento che punti ad aumentare i volumi in quella zona». Da Eboli parte una richiesta precisa. «Si deve fermare tutto, perché sul suo territorio è necessario che si esprima il Consiglio comunale. Ogni azione deve essere concordata, così come quelle previste dal recente accordo che ora la Regione vorrebbe calpestare. Ci opporremo a qualsiasi atto unilaterale. Anzi, in questa vicenda deve scendere in campo il Governo nazionale, attraverso il Ministero dell’Interno, poiché in quella zona ci sono centinaia di immigrati irregolari».
fonte: www.12mesi.it
Il Sindaco di Eboli, Martino Melchionda, diffida la Regione Campania affinché non immetta volumi nell’area di San Nicola Varco. Il caso è esploso in mattinata, quando il primo cittadino di Eboli ha ricevuto comunicazione dai carabinieri di interventi che si stavano effettuando presso San Nicola Varco. Sembra che la Regione abbia deciso di liberare una parte del piazzale di San Nicola Varco, dove sistemare prefabbricati, case smontabili. «Si tratta di un atto gravissimo, frutto di una scorrettezza istituzionale inaccettabile - sottolinea il Sindaco di Eboli, Martino Melchionda -. Sul nostro territorio qualcuno ha deciso di realizzare nuovi alloggi, senza nemmeno informare il Comune. Il tutto avverrebbe calpestando gli accordi, assunti proprio con la Regione Campania, che prevedevano che l’area fosse sgomberata, venisse bonificata e messa in sicurezza. Tutto ciò per avviare la realizzazione del Polo Agroalimentare, un’occasione irrinunciabile per l’intera Campania. Ora qualcuno dovrebbe informare, invece, l’intera regione Campania, che si stanno mettendo in atto interventi che, di fatto, impediscono il decollo dell’importante struttura». Poi Melchionda ricorda i termini dell’accordo tra Comune di Eboli e Regione Campania in merito al destino degli immigrati attualmente a San Nicola Varco: «L’accordo assunto con la Regione Campania prevedeva la sistemazione di alcuni extracomunitari in una zona limitrofa, proprio perché l’intenzione era di liberare e bonificare San Nicola Varco. Naturalmente tutto sarebbe dovuto avvenire al termine di una verifica sulle presenze, perché gli interventi erano indirizzati agli immigrati regolari o regolarizzabili. Così come sta agendo la Regione, invece, si va verso una sorta di stabilizzazione che è in realtà una vera e proprio ghettizzazione. Se l’intenzione è di realizzare un piccolo paese nella struttura di San Nicola Varco, con immigrati che neppure si conoscono, senza alcuna verifica, Eboli è decisamente contraria e lotterà con tutte le sue forze. Ci chiediamo quali siano i progetti e gli obiettivi di una stabilizzazione che comprenda tutto e tutti, senza alcun controllo, su un territorio che non è preparato. Fino a quando abbiamo ragionato sulla bonifica, allora l’accordo c’era, perché l’obiettivo finale era la sistemazione degli immigrati regolari e la liberazione di San Nicola Varco per ospitare il Polo Agroalimentare, così come previsto anche dal nostro strumento urbanistico. Ma ci opporremo ad ogni intervento che punti ad aumentare i volumi in quella zona». Da Eboli parte una richiesta precisa. «Si deve fermare tutto, perché sul suo territorio è necessario che si esprima il Consiglio comunale. Ogni azione deve essere concordata, così come quelle previste dal recente accordo che ora la Regione vorrebbe calpestare. Ci opporremo a qualsiasi atto unilaterale. Anzi, in questa vicenda deve scendere in campo il Governo nazionale, attraverso il Ministero dell’Interno, poiché in quella zona ci sono centinaia di immigrati irregolari».
fonte: www.12mesi.it
Etichette:
Eboli,
Illegalità,
Immigrazione,
Islam,
San Nicola Varco
venerdì 20 marzo 2009
LA REGIONE CAMPANIA REGALA MINI-ALLOGGI AI CLANDESTINI MAGHREBINI...mentre migliaia di famiglie della Piana attendono una casa da decenni.

Container e roulotte Protezione Civile per 1000 immigrati
Eboli – L'Assessorato all'Ambiente della Regione Campania, attraverso la Protezione Civile, ha disposto l'invio ad Eboli, in località Cioffi, di 50 roulotte e 20 container, attrezzati come mini appartamenti, per dare immediata soluzione al problema dell'accampamento di oltre 1000 immigrati provenienti dal Marocco.Entro la fine della prossima settimana, saranno installati altri 60 container. Lo rende noto l'assessore all'Ambiente della Regione Campania, Walter Ganapini: "Abbiamo accolto immediatamente l'appello che ci veniva dall'assessore regionale alle Politiche sociali, Alfonsina De Felice, riuscendo in tempi strettissimi a risolvere una situazione disumana. "Gli immigrati – ha detto ancora Ganapini – erano accampati in condizioni pietose, nell'area dell'ex mercato ortofrutticolo che, peraltro, è di proprietà regionale e dormivano in capanne fatte di materassi. Siamo soddisfatti per il reperimento delle roulotte e dei container, avvenuto in tempi rapidissimi".
Fonte : http://www.casertanews.it/
Eboli – L'Assessorato all'Ambiente della Regione Campania, attraverso la Protezione Civile, ha disposto l'invio ad Eboli, in località Cioffi, di 50 roulotte e 20 container, attrezzati come mini appartamenti, per dare immediata soluzione al problema dell'accampamento di oltre 1000 immigrati provenienti dal Marocco.Entro la fine della prossima settimana, saranno installati altri 60 container. Lo rende noto l'assessore all'Ambiente della Regione Campania, Walter Ganapini: "Abbiamo accolto immediatamente l'appello che ci veniva dall'assessore regionale alle Politiche sociali, Alfonsina De Felice, riuscendo in tempi strettissimi a risolvere una situazione disumana. "Gli immigrati – ha detto ancora Ganapini – erano accampati in condizioni pietose, nell'area dell'ex mercato ortofrutticolo che, peraltro, è di proprietà regionale e dormivano in capanne fatte di materassi. Siamo soddisfatti per il reperimento delle roulotte e dei container, avvenuto in tempi rapidissimi".
Fonte : http://www.casertanews.it/
martedì 17 marzo 2009
SERVONO LE RONDE ANCHE NELLA PIANA DEL SELE
Il binomio tra immigrazione clandestina e attività criminale è sempre più rimarcato dai fatti. Le cronache documentate dal nostro blog fanno da termometro circa il quadro degradante verso cui sta inesorabilmente precipitando la nostra realtà territoriale.
L’immigrazione allogena di popolamento in vasta parte di etnia africana-maghrebina, s’insinua lungo il cordone stradale della SS18 estendendosi per la zona agricola fino al mare, lambendo anche i nuclei cittadini di Battipaglia, Eboli e Capaccio. A tutto ciò, molti amministratori locali replicano con politiche proiettate verso una fantomatica e utopica integrazione, finendo in tal modo per alimentare ulteriormente il bubbone etnico già costituitosi, e prima o poi destinato a espandersi come una metastasi.
D’altra parte si evidenzia la diretta proporzionalità intercorrente tra popolazione allogena maghrebina e accrescimento degli episodi criminali, in primis, lo spaccio di stupefacenti. Riprova che qui non stiamo a fare i menagramo di mestiere o i profeti di sventura….ma ci limitiamo a registrare dati di fatto ed informare la popolazione autoctona della Piana del Sele (di retaggio lucano-cilentano) circa la gravità delle cose, mentre chi è deputato a farlo minimizza ,o peggio, nasconde la testa nella sabbia.
Riteniamo che occorre mobilitarsi. Organizzarsi secondo i crismi della legalità democratica. Costituire comitati popolari, ronde, nuclei operativi che fungano da supporto al lavoro sublime ma insufficiente, vista la vastità del fenomeno, delle forze dell’Ordine.
Abitanti della Piana del Sele, aprite i vostri occhi. Una nube fosca e tetra incombe sull’orizzonte della nostra comunità di destino. Starà a noi diradarla e scongiurarla sia per rendere giustizia all’opera dei nostri padri e sia per dare un avvenire certo ai nostri figli.
PIANA DEL SELE LIBERA!
Silarus 17-03-2009
L’immigrazione allogena di popolamento in vasta parte di etnia africana-maghrebina, s’insinua lungo il cordone stradale della SS18 estendendosi per la zona agricola fino al mare, lambendo anche i nuclei cittadini di Battipaglia, Eboli e Capaccio. A tutto ciò, molti amministratori locali replicano con politiche proiettate verso una fantomatica e utopica integrazione, finendo in tal modo per alimentare ulteriormente il bubbone etnico già costituitosi, e prima o poi destinato a espandersi come una metastasi.
D’altra parte si evidenzia la diretta proporzionalità intercorrente tra popolazione allogena maghrebina e accrescimento degli episodi criminali, in primis, lo spaccio di stupefacenti. Riprova che qui non stiamo a fare i menagramo di mestiere o i profeti di sventura….ma ci limitiamo a registrare dati di fatto ed informare la popolazione autoctona della Piana del Sele (di retaggio lucano-cilentano) circa la gravità delle cose, mentre chi è deputato a farlo minimizza ,o peggio, nasconde la testa nella sabbia.
Riteniamo che occorre mobilitarsi. Organizzarsi secondo i crismi della legalità democratica. Costituire comitati popolari, ronde, nuclei operativi che fungano da supporto al lavoro sublime ma insufficiente, vista la vastità del fenomeno, delle forze dell’Ordine.
Abitanti della Piana del Sele, aprite i vostri occhi. Una nube fosca e tetra incombe sull’orizzonte della nostra comunità di destino. Starà a noi diradarla e scongiurarla sia per rendere giustizia all’opera dei nostri padri e sia per dare un avvenire certo ai nostri figli.
PIANA DEL SELE LIBERA!
Silarus 17-03-2009
Etichette:
Criminalità,
Immigrazione,
Riflessioni,
Ronde
Iscriviti a:
Post (Atom)